Non ci sara’ mai pentimento sufficiente per il nostro perdono!

La triste storia del cane Angelo e’ ormai tristemente nota. Il povero cucciolone si e’ ritrovato nelle mani sbagliate, quattro giovani di Sangineto, Cosenza,  lo presero e dopo averlo impiccato lo colpirono fino alla morte con una pala. Tanto fieri di di quel gesto da filmare il tutto e postarlo sui social. Una guerra avrebbe interessato meno gente! L’Italia intera e’ scesa in piazza, chiede giustizia unita contro i quattro. Manifestazioni con foto e nomi dei quattro appena maggiorenni, insulti alle famiglie e anche ai concittadini quando definirono -troppo casino solo per un c….. di cane- Frase che costo’ le giustificazioni pubbliche del primo cittadino.

Oggi finalmente la prima udienza a Paola, il giuduce Alfredo Cosenza si e’ trovato davanti i quattro imputati, oltre trenta associazioni animaliste e l’Onorevole Brambilla. La tensione sale quando l’avvocato degli imputati prende la parola dichiarando la necessita’ di un rito abbreviato per le seguenti motivazioni, pazzesche. I ragazzi sono molto stressati dall’accaduto, quindi prima finira’ questa storia meglio sara’. Certo che pagheranno il conto con la giustizia ma loro sono molto pentiti e dispiaciuti ed e’ importante il recupero psicologico dei ragazzi, questa la conclusione dell’avvocato loro.

Il Pubblico Ministero non si fa impietosire e precisa che i quattro attirarono con del cibo e carezze il povero cane che docile e mansueto si fido’dei malintenzionati che lo condussero alla morte nel piu’ efferato dei modi. Accusato di aver sbranato due capre. Mai perdono da parte delle associazioni ne tanto meno dei normali cittadini che hanno chiesto di costituirsi parte civile. Urla e insulti all’uscita dei quatto, due anni di carcere e’ la pena massima, quella verra’ richiesta. Condividete per non far dimenticare Angelo e la sua pena.