5 giorni di tempo, prima dell’eutanasia. Nessuno la voleva ma poi un angelo ha aperto quella porta

A volte gli angeli camminano sulla terra e sono proprio accanto a noi ma non ce ne rendiamo conto perché la cattiveria è così tanta da offuscare tutto il resto. Oggi voglio raccontarvi questa storia perché è una di quelle più belle e toccanti che io abbia mai letto. Marcie ne è la protagonista, è una cagnolona anziana e malata che è stata portata in un rifugio di animali della contea di Kenton, dopo essere stata trovata a vagare sola e debole per le strade della città. Aveva il corpo pieno di piaghe, il pelo trascurato e consumato, era infestata dalle pulci e aveva una grave infezione alla zampa. Condizioni che purtroppo richiedevano costose cure e una scarsa possibilità di adozione. Così, i volontari, dopo uno straziante annuncio, le hanno dato 5 giorni di tempo, dopo i quali l’avrebbero fatta addormentare per sempre, così non avrebbe più sofferto.

Ma gli occhi di Bill Baker, un brav’uomo della zona, quel giorno si posarono proprio su quell’immagine. Intenerito dalla storia, il giorno successivo si è recato al rifugio e l’ha portata via di lì. Era stato avvertito delle sue condizioni e anche del fatto che non avrebbe vissuto a lungo ma a lui non importava, per lui l’eutanasia non era un’opzione. Se c’era una cosa che poteva fare, era assicurarle di vivere i suoi ultimi giorni nel modo più tranquillo e confortevole possibile.

“Era anche cieca, non aveva mai conosciuto l’amore e loro volevano spegnerla dopo soli 5 giorni”, racconta Bill. “Tutti sono in grado di ritrovare un po’ di pace, spiegatemi allora perché un cane così, oggi quando sente la mia voce, sorride”. 

Ma non era tutto lì, dopo averla portata da un veterinario molto bravo, l’uomo ha scoperto che Marcie aveva il cancro, il suo corpo era saturo di tumori. Non c’era nulla da fare, era troppo tardi ormai, le restava poco da vivere. Da quel giorno, da quello straziante giorno, Bill ha abbandonato tutto, ha abbandonato la sua vita e trascorre tutto il tempo, ore ed ore, seduto accanto a lei. E’ troppo debole per camminare, quindi lui la prende in braccio, la porta fuori in giardino e si siede accanto a lei, a guardare il cielo.

“Mi mancherà da morire, non sono ancora pronto a lasciarla andare. Per adesso sto facendo del mio meglio, cerco di rendere ogni sua giornata più confortevole e rilassante possibile. Voglio illuminare i suoi ultimi giorni. Tutti meritano di conoscere l’amore e nessuno merita di morire da solo.”

Non è da tutti adottare un cane anziano, a cui resta poco da vivere, quindi quest’uomo è un angelo, un angelo che cammina fra noi. Se vi capiterà nella vita di considerare l’opzione dell’adozione, ricordatevi che ci sono tanti cani come Marcie a questo mondo, che hanno bisogno di voi e del vostro amore. Con questo articolo speriamo di aumentarne la consapevolezza. Ciao Marcie, non so tra quanto ti diremo addio, ma chiuderai gli occhi tra le braccia del tuo papà, felice e amata.