Costretto a camminare 4 miglia sull’asfalto che aveva raggiunto 107 gradi

Doveva essere il giorno più bello della sua vita, quello che avrebbe ricordato per sempre ma, invece, questo cane si è ritrovato sulla strada dell’inferno. Il suo nome è Adler, un felice e sereno mix boxer di un anno. E’ stato lasciato dalla sua famiglia, senza un motivo, al rifugio Maricopa County’s East Valley Animal Shelter nella città di Phoenix, Arizona.

Per i volontari non è stato difficile creare con lui, fin da subito, un rapporto di fiducia. Adler si è mostrato socievole, disposto a farsi curare e a farsi amare. Per questo motivo è stato inserito, dopo solo un mese, nella lista per l’adozione. Il suo appello, che descriveva un incrocio con un boxer, dolce, di solo un anno, gli ha permesso di ricevere subito moltissime richieste di adozione. La famiglia che i volontari hanno scelto per lui era perfetta, finalmente la vita normale da cane era lì ad attenderlo. Il giorno seguente quelle bellissime persone sarebbero arrivate al rifugio e l’avrebbero portato nella sua nuova casa.

Tutto era pronto, i documenti, le carte da firmare, poco dopo la porta si apre, erano loro, pronti a prendere Adler. I volontari salutano il cane affettuosamente e con dispiacere, come accade per ogni cane che entra nelle loro vite. Ma durante il viaggio accade qualcosa, qualcosa di assurdo. I ragazzi non sapevano che quella famiglia aveva raggiunto il rifugio a piedi. La loro casa distava 4 miglia e le temperatura fuori era altissima.

Adler è stato costretto a camminare su un asfalto che quel giorno aveva raggiunto 107 gradi. Come il cucciolo sia riuscito ad arrivare a destinazione, camminando per 4 miglia con le zampe ustionate, non si sa ma arrivato nella nuova casa è collassato. La disidratazione, il colpo di caldo e l’ignoranza di queste persone hanno portato Adler alla morte.

La famiglia era devastata, il senso di colpa li stava uccidendo ma ormai non c’era più niente da fare. Molte persone, purtroppo, non si rendono conto di quanto il caldo possa essere pericoloso per gli animali. La morte di questo cane ha portato a degli importanti cambiamenti all’interno del rifugio. Da quel giorno i volontari si sono assicurati che ogni adottante fosse munito di un mezzo sicuro per trasportare ogni animale adottato fino alla nuova casa.

Ma la notizia della morte di Adler non è stata l’unica a far scalpore, sembrerebbe che Melissa Gable, responsabile del rifugio, abbia permesso a questa famiglia di adottare un altro cane. A suo dire erano pentiti, l’unica colpa era della loro ignoranza e poteva aiutarli ad avere successo. Ha voluto dargli la possibilità di far felice un altro cane bisognoso.

“Ho scelto di aiutarli ad avere successo, tutti possono sbagliare.”

Fortunatamente le cose poi sono andate per il verso giusto ma Melissa è stata offesa e giudicata dal mondo intero. Per la maggior parte delle persone l’episodio rientra perfettamente nella categoria “maltrattamento verso gli animali”. Voi che cosa pensate al riguardo? Avreste mai dato un altro cane a questa famiglia?

Condividete questa storia, sia per non dimenticare la morte del dolce Adler e sia per mostrare a tutti quanto il caldo può essere fatale per i nostri amici a 4 zampe.

Ciao Adler, buon ponte dell’arcobaleno.