Addio Cucciolo, eroe di fedeltà

Vi ricordate di Hachikō il cane che aspettò il suo proprietario per anni davanti alla stazione, anche dopo la sua morte? Ecco… noi vogliamo parlarvi di un cane che molti non conoscono… ma che vale la pena conoscere. Non lo conoscono perché non ha salvato vite, non ha messo in fuga malviventi, non ha morso nessuno, non è stato maltrattato o torturato… l’unica cosa che ha fatto è stato dimostrare un’infinità fedeltà e amore al suo proprietario, Emanuele.

L’uomo, Emanuele Smorta, è un dipendente pubblico in prepensionamento di 57 anni di Asti. Aveva adottato Cucciolo 6 anni fa e racconta che, quando andò a registrarlo, gli dissero di scegliere un nome e lui decise che l’unico nome che sarebbe andato bene per quel esserino pieno di amore era Cucciolo… e Cucciolo rimase il suo nome.

Emanuele, rimasto disoccupato si è ammalato e ha dovuto sottoporsi a cure di dialisi per un lungo periodo. Cucciolo lo accompagnava e, non potendo entrare nel reparto, rimaneva per ore ad aspettarlo davanti all’ingresso dell’ospedale. Quando Emanuele riusciva gli faceva le feste… e lo tirava su. Un amico fedele e leale… che non si muoveva da lì per nessun motivo. In molti avevano provato con il cibo, pensando che fosse un randagio. Ma lui non lasciava la sua postazione.

Cucciolo aveva ricevuto una medaglia per la sua fedeltà dall’allora Ministro Michela Brambilla. Era anche diventato la mascotte dei paracadutisti astigiani dell’associazione ricevendo il brevetto ad honorem dal presidente Massimo Lazzarino. Cucciolo sfilò al raduno di due anni fa dei bersaglieri astigiani. In quell’occasione, perse suo padrone nella folla ma continuò da solo e lo raggiunse a fine sfilata.

Adesso però, Cucciolo non c’è più. Si è spento a 14 anni, nel giorno di Pasqua, a mezzogiorno. Stava male per colpa di un’infezione che gli aveva intaccato parti vitali. Emanuele racconta: “Purtroppo l’infezione non era più curabile e di giorno in giorno lo vedevo peggiorare. Non riusciva neppure più a fare le scale. E domenica mi ha lasciato. Non riesco a smettere di piangere, lascia un vuoto enorme in me. Era un compagno di vita, un amico, un esempio di amore fra uomo e animale…” Adesso il fedele cagnolino riposa a Migliandolo, all’ombra del casot di Emanuele. R.I.P. grande Cucciolo. Non ti dimenticheremo mai…

Condividete per far conoscere la sua storia al mondo intero…