Allarme, nuovo metodo per avvelenare i cani

Vi sarà, sicuramente, capitato di leggere di poveri cani avvelenati con il nuovo metodo, le spugne fritte. Vengono ingerite dagli animali e poi si gonfiano nello stomaco, fino a portarli alla morte. In diverse città si stanno prendendo dei seri provvedimenti ma oggi, ci arriva un altro allarme, a causa di uno spiacevole episodio accaduto a Molo, Genova.

E’ stato trovato il corpo di un povero cagnolino di nome Pelù, morto dopo aver ingerito bustine di topicida. I commerciati si erano già dichiarati stufi dall’invasione di topi e scarafaggi nel quartiere tra Porto Antico e via del Molo. Uno di loro ha deciso che l’unica soluzione, era quella di pensarci da solo e ha sistemato queste bustine per tutto il tragitto. Ma non ha pensato ad una cosa, agli animali domestici, a quelli randagi e ai bambini!

Perché come a trovare quella bustina è stato Pelù, poteva succedere ad un bambino. I cittadini sono indignati e si sono ritrovati costretti a cercare e togliere bustina per bustina. E’ caccia al commerciante adesso e le autorità stanno facendo tutto il possibile. Molo non è l’unica città, sono troppo le zone dove, ogni giorno, si verificano questi spiacevoli episodi.

E la paura delle autorità sta diventando sempre più reale. Gli agenti si mobilitano a cercare i responsabili, prima dei cittadini, che hanno intenzione di risolvere la situazione da soli. L’allarme è partito da un cartello trovato a San Teodoro:

Delle ronde girano per le città, in cerca dell’assassino. Beh, se posso dire la mia… spero lo trovino! “1. Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 18 mesi o con la multa da 5 000 euro a 30 000 euro. 2. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. 3. La pena è aumentata della metà se dai fatti cui al primo comma deriva la morte dell’animale”. Questo è ciò che prevede il Codice Penale. E’ abbastanza? Vorremmo tanto che la punizione sia semplicemente la stessa sorte! Stiamo in allerta amici, proteggete i vostri amati compagni pelosi, evitate di lasciarli soli, in giro per il quartiere.