Attendevano in fila per essere soppressi quando è arrivato una donna

Se salverai un cane non cambierai il mondo ma cambierai il SUO mondo… è questo è quello che succede nella storia che stiamo per raccontarvi. Siamo nelle Filippine, in un canile della città di Bacolod. La legge di questa città dice che i cani che finiscono nei canili hanno 10 giorni per trovare una casa o ritrovare il vecchio proprietario. Se nei 10 giorni nessuno si presenta per rivendicare l’animale, questo deve essere soppresso con una pallottola alla testa. Una legge crudele che ha portato tantissimi animali innocenti alla morte.

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Nel canile di Bacolod 75 cani avevano superato il termine di 10 giorni concesso loro per trovare una casa. I funzionari, dunque, li avevano presi e portati sul corridoio della morte. I poveri cuccioli stavano allineati e aspettavano il loro turno mentre all’interno del cortile venivano preparate le armi. Il destino volle che, in quel momento, nel canile entro una donna di 37 anni, Cher Herrera, che li vide. Cher era lì perché da alcuni giorni portava un randagio a farlo curare dai veterinari del canile.

Quando li spiegarono cosa stava per succedere a quei 75 cani, Cher si mise a piangere. Non poteva permetterlo… doveva fare qualcosa. Parlò con il responsabile del canile e chiese di portare con se 13 cani, quelli che avevano superato il termine di 10 giorni. Ma, quella notte Cher non riuscì ad addormentarsi poiché continuava a pensare a quei cani e a come piangevano per la paura. Prese una decisione: il giorno dopo ritirò il suo stipendio e andò in canile chiedendo di adottare tutti i 62 cani rimasti.

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Le settimane seguenti furono molto impegnative per lei. Con l’aiuto di conoscenti, amici e parenti, si mise a cercare uno stallo temporaneo a questi cani. Scrive anche un post sul suo profilo Facebook che diventa subito virale. Molti la contattano per chiedere di adottare uno dei cani. Altri le mandano del cibo e si offrono di ospitare gli animali finché sarà necessario. Anche una nota associazione americana risponde all’appello e, mettendosi in contatto con Cher, decide di darle una mano per costruire un rifugio dove ospitare i cani rimasti.