Cane in corsia dell’ospedale per accudire il suo proprietario

Alcuni pelosetti ai giorni d’oggi vengono utilizzati come “cani da terapia”, i cuccioli trascorrono molte ore della loro giornata nelle corsie degli ospedali, per portare un po’ di serenità alle persone ricoverate. Basta una piccola interazione dell’animale con l’utente per far migliorare le condizioni, se non mediche, spirituali del paziente, per questo il cane è l’animale domestico più popolare! Un uomo di 70 anni, italiano, stava uscendo per la sua solita passeggiatina con il suo cane, Nancy, quando improvvisamente è stato colpito da un attacco di cuore, subito arrivarono i soccorsi, ma le condizioni dell’uomo erano molto gravi e con il tempo non sembravano migliorare. Giovanni è rimasto in ospedale per un mese, Nancy invece lo aspettava a casa insieme a Deborah, la figlia dell’uomo, era in allerta, in attesa del suo amato umano, ma sembrava dover abbandonare l’idea che presto sarebbe tornato da lei…

Deborah non poteva fare a meno di notare quanto Nancy fosse triste e finalmente un giorno ha portato la cagnolina in ospedale per incontrare suo padre sperando anche di migliorarle  l’umore. Evidentemente Deborah aveva scoperto che quell’ospedale era accessibile agli animali, non siamo sorpresi dal fatto che Nancy era entusiasta di rivedere il suo amato padroncino, agitava la coda per la felicità e i suoi occhietti brillavano, tutti si aspettavano questa reazione, ma non quella che invece ha avuto Giovanni nello stato di coma…

Quando Nancy si è posta al capezzale di Giovanni, l’espressione facciale dell’uomo è cambiata, il suo corpo aveva cominciato ad agitarsi, essendo stato in coma per molto tempo quelle attività corporee, scaturite all’improvviso, sono state una sorpresa per tutti! Racconta Deborah: “Nancy è rimasta vicino a mio padre per tutto il tempo, lo ha leccato da capo a piedi, mi piace pensare che lui avesse voluto dire: ‘Ciao piccola mia, ora possiamo dirci addio’!! Chi lo sa, forse Deborah porterà Nancy tutti i giorni in ospedale, per provare ad aiutare Giovanni!

Il momento è stato un tumulto di emozioni da un lato la tristezza, per il loro ultimo incontro, dall’altro la felicità di essersi potuti dire addio, grazie alle nuove politiche per gli animali adottate dall’ospedale. Speriamo che questa bellissima storia sia da esempio a tanti altri ospedali, i pazienti possono trarre benefici e amore dalla vicinanza dei loro amici a quattro zampe, ma l’incontro è vantaggioso per entrambi le parti coinvolte.

Mai sottovalutare ciò che l’amore e la fedeltà di un animaletto peloso può fare!

Condividete per mostrarlo al mondo!