Cani in ufficio a Genova. Un esperimento da immitare

Questa è una notizia che aspettavamo da molto tempo, una di quelle che ci fanno onore… e vogliamo condividerla con voi. Si tratta di cani e di lavoro e se vi domandate cosa c’entrano gli animali con il lavoro, eccovi svelato l’arcano: negli uffici della cultura del comune di Genova i cani sono ospiti d’onore… anzi possiamo dire che sono di casa…

 

Elisa Serafini, l’assessore alla cultura del Comune di Genova, ha permesso ai dipendenti dell’ufficio cultura di portare al lavoro i loro cani. Tutto accade all’interno del Palazzo Ducale, ed è un esperimento che dura da circa due mesi e che sembra funzionare alla grande. I cani i questione si chiamano Amelia, Pixel, Gioia e Simpson e sono bellissimi ed educatissimi. Insieme a loro, c’è anche Benji, il barboncino dell’assessore Elisa Serafini. La Serafini ha dichiarato fiera di questa iniziativa: “Portare il proprio cane nel posto di lavoro migliora il clima tra colleghi e induce le persone a non correre a casa per portar fuori il cane”. Poi ha aggiunto: “ovviamente, il cane non deve creare disagio: se c’è qualcuno che ha paura o è allergico, il cane non entra”. L’assessore alla cultura ha sottolineato come la presenza di questi meravigliosi amici a 4 zampe all’interno degli uffici del comune sia “un nuovo approccio, una nuova declinazione del vivere con il cane, una sperimentazione che a primavera arriverà anche nei musei genovesi”. Se questo esperimento andrà a buon fine, la vita di chi ha un cane o un gatto sarà più semplice e farsi accompagnare dal proprio animale in ufficio porterà maggiore motivazione all’adozione, perché risolverà alcune problematiche che devono affrontare, purtroppo, tantissimi proprietari di animali.

Per non parlare del fatto che la produzione potrebbe aumentare, le assenze diminuire, scendere il livello dello stress e che molti cani dei canili troverebbero una casa…

li dove il lavoro era un problema.

Ci auguriamo che l’esempio del comune di Genova venga imitato presto da molti altri privati e istituzioni.

di Redazione 1