Danny e Saki, un ragazzo e il suo cane

In una piccola città californiana, è accaduto un fatto straordinario che vi vogliamo raccontare. I protagonisti sono un bambino e un cane: Danny e Saki. Dalla nascita Danny ha sempre avuto problemi. Tutto per lui era molto lento: camminare, stare seduto, parlare. Per qualche strana ragione il bimbo non riusciva a fare le cose come tutti gli altri bambini.

Dixie ed Edward Morgan erano una coppia con un grande cuore. Avevano già adottato due bambini e volevano adottare un terzo. Quando hanno conosciuto Danny è stato amore a prima vista. Sapevano dei problemi del bambino ma non hanno avuto nessun dubbio: l’hanno accolto nella loro famiglia a braccia aperte. Dannie non riusciva a parlare bene, non poteva giocare come tutti gli altri bambini: non era nemmeno in grado di tirare una palla.

Saki, invece, era una randagia mix pastore tedesco. Era stata trovata dai volontari di un’associazione che si occupava di animali. I cani seguivano uno speciale programma e diventavano cani da macerie, specializzati nella ricerca delle persone disperse in seguito a disastri. Anche Saki sarebbe diventata un cane da macerie. Nel frattempo era ospitata da una famiglia, i vicini di casa dei Morgan. Ma, da quando era arrivata a casa loro, Saki aveva preso una strana abitudine. Ogni giorno scappava e scompariva, per ritornare la sera. Un giorno l’hanno inseguita e hanno scoperto che andava a trovare Danny, il bimbo dei Morgan. I due erano diventati amici inseparabili e, da quando Saki era entrata nella sua vita, Danny aveva fatto dei progressi straordinari. Aveva addirittura imparato a tirare la palla, per farla riportare da Saki e il suo linguaggio era migliorato, perché parlava con lei molto spesso.

Il padre adottivo di Danny, Edward, un uomo che non amava molto i cani, li vide insieme e si rese conto dei progressi che il bambino aveva fatto da quando nella sua vita c’era Saki e decise di adottare la cagnolina. Non fu facile, visto che lei faceva parte di un programma e sarebbe diventata un cane da ricerca dei dispersi… Chiamarono l’associazione e riuscirono a convincere i volontari che Saki aveva trovato il suo posto: aveva salvato Danny.

Adesso vi invitiamo a guardarvi il commovente racconto della mamma di Danny nel video qui sotto