Holly

Jennifer era di ritorno dalla cena di Natale, percorreva la strada verso casa, la macchina davanti a lei ha colpito in pieno un cane, non ha neanche frenato per evitarlo, ne tanto meno si è fermato per dare soccorso. Io non sono stata capace, mi sono fermata e l’ho vista. Era praticamente schiacciata a terra, non respirava

Mi sono chinata su di lei e l’ho accarezzata, stava morendo, volevo solo farle capire che non era sola, magari il calore l’avrebbe fatta volare via con meno paura. Ho deciso di raccoglierla, era quasi a pezzi ma, forse non era tutto perso, sono andata a casa e ho pubblicato il mio malessere con lei in braccio. Nessun veterinario aveva risposto alle mie chiamate, non sapevo come aiutarla, lei stava soffrendo tanto. In molti hanno risposto al mio appello, tante persone hanno collaborato e offerto aiuto, una clinica mi ha chiamata e ha ricoverato Holly, così l ‘ho chiamata. E’ stata operata subito, la zampa è stata amputata, non mi hanno chiesto cifra, hanno fatto il loro lavoro, la piccola si è svegliata dall’intervento, non mangia non gradisce coccole, è spaventata da tutto. Il giorno dopo vado in clinica e scopro che molte persone avevano fato donazioni e chiesto informazioni, mi sono dovuta solo preoccupare di rassicurarla un po e far sentire la mia presenza. L’indomani stava meglio, ha sentito la mia voce e ha mosso la codina, aveva capito che le cose sarebbero cambiate, non era più una randagia in attesa della morte.

Il medico dice che è meglio portarla a casa, dovrà solo continuare la terapia per bocca e un cuscino caldo e tante attenzioni faranno il resto.

Vado a chiedere quanto dovevo e il dottore dice che era tutto pagato, tante anime buone avevano fatto la loro buon’azione natalizia.

Così Holly adesso è mia…

La squadra vince sempre…

di Redazione 2