Il gatto che ha conquistato il cuore dell’assistente veterinario

I gatti non sanno parlare, ma sanno bene come farsi capire. Lo sa bene un’assistente veterinaria che ha avuto a che fare con una gatta randagia da lei curato dopo che era stata portata nella clinica veterinaria australiana dove lavora: la micia, non appena è stato preso in braccio, non se n’è più andata.

La gattina non aveva alcun microchip. L’assistente sa bene che non ci si deve mai affezionare a un gattino randagio: ci può essere sempre qualcuno là fuori che lo sta cercando.

Le settimane però passavano e, nonostante gli appelli, nessuno veniva a riprendersi quella piccola gattina. Ma la micia aveva già ben in mente quale sarebbe stato il suo destino: rimanere lì, con quegli angeli che le avevano salvato la vita.

Ogni giorno la gattina chiede attenzione e coccole. E probabilmente l’assistente le ha fatto più coccole di quelle che avrebbe dovuto. Rimane il fatto che, dopo settimane di attesa, alla fine l’assistente ha ceduto e l’ha adottata!

Si chiama Willow e ora vive con lei: ama nascondersi in una scatola sotto il suo letto. Alla fine ha vinto la micina, che fin dal primo momento sapeva benissimo a chi avrebbe donato per sempre il suo cuore!