Il video non dice bugie, peccato per i poveri animali che potevano essere salvati

La guerra è difficile da vincere quando l’ignoranza è elevata al massimo. Roberto Serafin, responsabile di Fronte animalista racconta:”Ci accontentiamo di portare a casa la vittoria di piccole battaglie, un giorno cambieranno le cose e noi aspettiamo fiduciosi!”

Questo è il punto di vista della maggior parte di persone attive nella difesa dei diritti degli animali. Fronte Animalista non molla e domenica ha organizzato una bella sorpresa a Asigliano. I giovani attivisti hanno preso di mira la classica “corsa dei buoi”, che vede queste 4 coppie di bovini impazziti dominati da uno o due carrettieri che, con l’aiuto di un bastone li guidano nella folle corsa.

I poverini vengono lanciati su strada, hanno gli zoccoli abituati al terreno, corrono dalla paura per un’usanza paesana. Poi tanto sempre il macello li aspetta, nessuna grazia divina li salverà anche se la festa è religiosa!

Un “blitz”organizzato silenziosamente il loro, si sono uniti diversi gruppi esterni alla volta del paesino.  Nessuno arma se non la propria voce, il loro intento era quello di disturbare la corsa non di far del male a qualcuno, figuriamoci, vanno proprio per difendere i buoi strumentalizzati per la festa del paese.

I ragazzi vengono intercettati dalle forze dell’ordine, alcuni anche prima dell’arrivo e trattenuti sul posto. Quelli presenti alla corsa vengono tenuti lontani con ogni mezzo, sanno benissimo che l’intento degli attivisti è quello di disturbare e quindi bloccare la corsa, del resto a loro non importa.

Dieci minuti, solo questo è il loro tempo di permanenza ma qualcosa va storto e ne esce una “colluttazione “. Le immagini vi riveleranno sole i fatti, non serve raccontare, sono più chiare di mille parole ma c’è una cosa che va assolutamente detta: ci saranno altre corse e i ragazzi saranno ancora lì, sempre a difendere i più deboli.

Prenderanno altre manganellate ma, come ci tiene a precisare Roberto: “capiamo il loro lavoro e non intendiamo fare le vittime per qualche ferita riportata, la mettiamo in conto ma in questo caso c’è stata un’esagerazione, non serviva assolutamente! Il nostro pensiero va a quei poveri schiavi di usanze paesane, noi saremo ancora qui e altrove, l’anno prossimo e ancora fin quando le loro menti si apriranno. Prendessero esempio da quei paesi dove hanno sostituito tali usanze incivili con la corsa dei sacchi. Saranno cittadini volontari a partecipare non schiavi dell’uomo!”

Ci auguriamo tanto che la civiltà un giorno raggiunga tutti i più remoti posti, ma noi ne siamo lontani. Vi lasciamo con le parole di Ghandi…La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali!”…Come siamo lontani.. condividete con i vostri amici la pochezza di noi tutti!