Kaziranga National Park: salviamo i rinoceronti!

Il Kaziranga National Park, è un parco indiano che protegge la fauna selvatica, soprattutto i rinoceronti, dai bracconieri. La guerra contro il bracconaggio, però forse è andata un pochino oltre!

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Quando è nato il parco, i rinoceronti presenti erano circa 100, oggi ci sono quasi 2.500 esemplari! Il modo in cui il parco protegge gli animali però ha fatto molto discutere. C’è la regola che le autorità, i ranger, possono sparare ai bracconieri per proteggere gli animali, la cosa ha causato molti disordini civili e contrarietà all’interno della comunità. La nuova legge sembra aiutare, ma ovviamente, in natura è un grande controsenso! Le corna dei rinoceronti sono considerate dal popolo indiano “cura miracolosa” ma neanche questo giustifica la mattanza delle povere bestioline! Una cosa esclude l’altra! Il loro prezzo può arrivare fino a 6000$ ogni 100gr…

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Un ranger del parco ci dice: “Abbiamo l’ordine, ogni volta che vediamo un bracconiere o un cacciatore di sparare! Mi tremano le gambe ogni volta… ma non posso rifiutarmi”. Nell’ultimo anno sono state uccise in media due persone ogni mese, hanno pagato anche abitanti innocenti, rimasti coinvolti nei conflitti. Fino a che punto si arriverà per proteggere questi animali in via di estinzione? Il presidente indiano ha spiegato la sua posizione: “I reati ambientali, tra cui la caccia di frodo, sono più gravi dell’omicidio!”.

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Naturalmente appoggiamo il fatto che le specie in via di estinzione e in pericolo debbano essere protette, il mondo ha bisogno di loro! Ma dobbiamo prendere in considerazione anche le morti umane, anche se si tratta degli odiosi bracconieri. Si sono creati due gruppi di polemiche, c’è chi appoggia questa decisione ed è d’accordo con l’uccisione dei “mostri”, definiti così, che uccidono quelle povere bestiole e chi crede che stiano “superando i limiti” poiché nell’ultimo periodo sono stati trovati più corpi umani morti che animali, all’interno del parco. In questo modo sono anche i ranger stessi a rimanere vittime nei conflitti contro i bracconieri.

Voi siete d’accordo? Scriveteci le vostre opinioni. Noi difendiamo gli animali ma a questo punto, dinanzi questo sterminio non sappiamo più cosa dire…