La cagnolina rosa e il suo fratello hanno ricevuto una seconda opportunità dalla vita

Sono arrivati insieme presso la struttura di Animal Friends of the Valley, il rifugio per cani abbandonati di Wildomar, California.

Questo rifugio ha avuto un’idea che alcuni hanno contestato ma che sembra abbia ridotto molto il numero degli animali abbandonati sulle strade: hanno organizzato un “night drop”, uno spazio dove chi non vuole o non può più tenere il proprio cane può lasciare l’animale al sicuro, senza dover dare delle spiegazioni o essere costretto ad incontrare i funzionari del canile.

Può sembrare brutto ma pensate che ci sono persone che non vogliono “mettere la faccia” e scelgono di abbandonare i loro cani per strada. Molti di questi cani non sopravvivono a lungo. Il “night drop” è come la “ruota dei bambini abbandonati”… e può salvare tante vite.

Ecco perché il canile ha pensato a questa soluzione. E grazie al “night drop” nel rifugio sono arrivati Asia e Artie.

Nella mattinata del 13 di febbraio un lavoratore del canile è andato a controllare e ha scoperto, con stupore che all’interno c’erano due cani: uno rosa e uno marrone.

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L’uomo è rimasto scioccato… la cagnolina era davvero rosa… e non era colorata… Ha preso i due cani e li ha riportati dentro il canile. A lei l’hanno chiamata affettuosamente il “Dalmata Rosa” anche se, di fatto, entrambi i cani erano dei boxer.

L’anno chiamata Asia mentre l’altro cane è stato battezzato Artie. Asia era di fatto un boxer bianco ma la sua pelle aveva preso quel colore rosa per colpa di un’infezione. Entrambi i cani (che sembrano essere fratello e sorella) soffrono di rogna demodettica.

I poveri cagnolini erano confusi e spaventati e soffrivano di un terribile prurito ma, a detta si una veterinaria del canile, Jennifer Glove erano molto dolci e avevano tanta voglia di carezze.

Fortunatamente Asia e Artie sono stati presi dall’associazione Last Chance at Life, di San Diego County e sembrano rispondere bene alle cure. A breve saranno disponibili per un’adozione di coppia visto che sono legatissimi.

Questa storia ci dovrebbe far riflettere sulla scelta di questo canile di costruire uno spazio che garantisca l’anonimato a chi non può o non vuole più occuparsi di un cane. Può sembrare brutto ma, se ci pensiamo bene, forse così, tanti cani si salverebbero dalla morte….

Condividete se vi sembra un’idea buona da mettere in pratica anche in Italia.