La falsità ai tempi dei social network

Lena Dunham è una femminista che ha recentemente dimostrato di essersi comportata in modo orribile rovinando la vita ad un dolcissimo cagnolino di nome Lamby. Tutto iniziò il 21 giugno, quando la donna postò una foto sui social network raccontando di aver lasciato Lamby ad una struttura professionale di Los Angeles dopo che, secondo lei, l’addestramento e le medicine non avevano corretto i suoi problemi comportamentali.

Stando alle parole della donna, Lamby era stato vittima di abusi, rimanendo in un ambiente domestico pericoloso sia per lui stesso che per chi gli stava intorno, e aveva bisogno di qualcuno di più “responsabile”. In realtà, Robert Vazquez, responsabile delle adozioni del canile in oggetto, ha raccontato che le parole di Lena erano del tutto false.

Ecco il video che parla di questa vicenda

Il cane non ha subito abusi da piccolo, altrimenti lo staff del canile avrebbe evitato di darlo in adozione ad una donna come lei e soprattutto non si sarebbe fidato fin da subito di Lena e della sua famiglia. “Non mentiamo sulle storie dei nostri cani”, ha raccontato l’uomo, “perché così facendo rischiamo che le famiglie riportino indietro i loro amici a quattro zampe e cose del genere non fanno bene a nessuno, soprattutto ai cani”.

Lo staff del canile dove Lena ha lasciato il cane ha raccontato di aver trovato Lamby in una pessima situazione di negligenza: aveva bevuto la sua urina per molto tempo, aveva il pelo arruffato e soprattutto si comportava in modo aggressivo. Grazie a un percorso di riabilitazione, fatto di lunghe camminate in montagna, nuotate nell’acqua fresca e passeggiate all’aria aperta, avrebbe recuperato presto il suo dolcissimo temperamento.

La donna, lasciando al canile un cane che lei stessa aveva trascurato, ha solo fatto un favore alla povera creatura: Lamby si merita molto di più di vivere con una persona senza cuore come lei.