Le sconvolgenti prove di un semplice operaio molto sensibile

Ci sono voluti ben 72 giorni, 200 ore di filmato e 335 fotografie per incastrare e dare credibilità alle parole di questo operaio. Attirato da alcuni lamenti provenienti dal tritarifiuti, non del suo solito reparto, ha cercato conferma di ciò che sentiva nello sguardo del suo direttore. Il signore, invece, faceva il vago completamente. Proprio questo atteggiamento destò sospetto al giovane e decise di arrivare alla verità.

Il ragazzo per giorni e giorni tornò in quel reparto, con il cellulare in mano girava video e scattava foto. 72 giorni è durato il il suo cercare, una volta capito che aveva sufficienti prove ha fatto i passi dovuti.

Lui lavora in un allevamento di maiali, marchio pregiato inglese, garanzia di qualità certificata. Ma lui, pur avendo un bisogno disperato di lavorare non poteva sottostare a tanta crudeltà.

Mamme incastrate in gabbie piccolissime senza potersi alzare in piedi. Senza mai poter coccolare i loro piccoli.

Maiali presi a bastonate o punzonati con i coltelli per farli muovere. Musi coperti di sangue, ferite aperte che invece di essere suturate venivano scolpite con i pugnali per far uscire il pus e larve ovunque.

Cadaveri buttati a putrefare da una parte per risparmiare sullo smaltimento e poi quel tritarifiuti…

Si, i maialini giovani troppo malati venivano buttati vivi insieme ai cadaveri da tritare e i loro lamenti erano chiari, ancora di più i loro ultimi movimenti. Maiali con i tumori a vista, maialini di soli 2 giorni di vita a cui venivano spezzati i denti con le pinze.

Alcuni erano barcollanti per i traumi cranici subiti a forza di sprangate date dai lavoratori.

La cosa più orrenda è stato capire che i maiali con prolasso rettale o vaginale, spesso dovuto alle botte o alle troppe gravidanze, venivano lasciati marcire di proposito. Se malati in modo vistoso possono essere macellati anche giovani.

La denuncia è arrivata e ha lasciato senza parole tutti, Andrew Knight, veterinario e docente di Oxford ha rilasciato queste parole che dovrebbero bastare: ” Sono animali con intelligenza superiore, con un forte desiderio di conoscere ciò che li circonda. Il vietare la libertà induce alla pazzia questi animali provocando cannibalismo!” Una garanzia di qualità e umanità insomma…

Questo allevamento è solo uno dei tanti, a quanto pare Italia, Francia o Inghilterra…la musica non cambia. Superiore sospeso, operaio allontanato e azienda chiusa…ha riaperto con un altro nome. Quest’uomo fa parte di quei pochi a cui la coscienza bussa ogni tanto. Questo succede solo per l’eccesso quantitativo di carne richiesta dal mercato, quindi la soluzione è nelle mani di tutti noi…