L’odissea di Rupert

Se non fosse stato per gli straordinari sforzi dell’organizzazione Rescue Dogs Rock NYC la scorsa settimana, la storia di Rupert probabilmente non sarebbe stata raccontata: questo cucciolo di un anno di vita era molto debole, addirittura da non riuscire a stare in piedi o sollevare la testa, tanto che lo staff della Rescue Dogs lo portò dal veterinario specializzato in trattamenti che spesso hanno salvato la vita a cuccioli in condizioni pessime.

Solo cinque giorni dopo, Rupert si stava già riprendendo e i medici erano ottimisti nei confronti delle sue condizioni, anche se rimaneva anemico e pieno di parassiti. Tuttavia, c’era qualcosa che li preoccupava e che preoccupa tutt’ora: dagli ultrasuoni addominali del piccolo Rupert emerge un piccolo nodulo scuro in corrispondenza di un polmone.

Ecco il video registrato di volontari

Potrebbe trattarsi di un piccolo sanguinamento, un’infezione o, nel peggiore dei casi, di un cancro. Sei mesi fa, Rupert era stato adottato da quella che credeva potesse essere la sua famiglia definitiva, che se ne era innamorata al Baltimore Animal Rescue and Care Shelter. Purtroppo però dall’essere un cucciolo energico e pieno di salute, piano piano si trasformò in un cagnolino scheletrico e debole nel giro di poche settimane.

Così, la scorsa settimana, Rupert fu riportato al rifugio dove era stato preso: i suoi padroni non lo volevano così debole, ma soprattutto non volevano occuparsene né curarlo. Il cagnolino era così debole che a malapena si muoveva e si pensava che stesse quasi per morire. Inoltre fu iniziata una causa per violenza sugli animali: stando alla famiglia che lo aveva adottato, Rupert mangiava ma non prendeva peso…anche se, quando era stato adottato, pesava 33 libbre, mentre ora solo 22.

Probabilmente è finito nelle mani sbagliate e la cosa triste è che capita molto spesso ai cani che vengono adottati dai canili…ma il piccolo non demorde e lotta per la vita con tutte le sue forze!