Maltrattata e gettata in un torrente, episodio vergognoso in Ciociaria

Venerdì scorso è stata rinvenuta una cagnolina, è stata trovata in mezzo ai rifiuti, in una pozzanghera del torrente Amaseno, abbandonata a sé stessa. I volontari di “Fare Verde Onlus” sono accorsi in aiuto alla cucciola, proprio loro l’hanno trovata in quella situazione più che spiacevole e sospettano che qualcuno l’abbia gettata in quelle acque gelide.

Immediatamente i volontari hanno portato la cagnolina in una struttura veterinaria per ricevere le cure di primo soccorso: le condizioni della pelosetta preoccupavano i medici, ma per fortuna non erano gravi. Sono state prestate tutte le cure del caso, la cagnolina sembra reagire bene, il suo problema più grande è solo fidarsi degli umani.

Nei giorni successivi il Presidente Provinciale di “Fare Verde” si è recato presso la Caserma dei Carabinieri di Monte San Giovanni Campano, ed ha sporto denuncia indicando le precise generalità del proprietario e persino il numero di telefono al Comandante delle forze dell’ordine.

Al momento la cagnolina è ancora trattenuta dai volontari dell’associazione, presso la struttura veterinaria, per le cure che necessita poiché è stata dichiarata intrasportabile viste le gravissime condizioni cliniche.

 

La comunità ciociara, e non solo, è rimasta sconvolta dall’accaduto, dopo tanto squallore, il Presidente di “Fare Verde” ha dichiarato: “Purtroppo nel 2016 la nostra Associazione ha dovuto combattere con chi ammanettava i cavalli, quest’anno contro questo atto di crudeltà e di violenza ai danni di una cagnolina di dolcezza infinita, con l’amara constatazione che la madre degli idioti è sempre incinta!”. 

Parole durissime quelle del Presidente, ma che condividiamo e sosteniamo pienamente. E’ proprio per questi motivi che l’associazione per la tutela degli animali ha sporto denuncia contro chi ha commesso un crimine tanto crudele… il colpevole ha le ore contate!

Appena l’Autorità Giudiziaria avrà accertato la responsabilità di questo atto disumano la nostra Associazione sarà lieta di pubblicare le generalità di chiunque sarà ritenuto responsabile!”, dichiara ancora il presidente.

Appoggiamo l’Associazione nella richiesta di giustizia, giustizia per questa cagnolina e per tutti i pelosetti come lei che sono vittime di violenza, soprusi e maltrattamenti. Combattiamo perché non si raccontino più storie come questa, aiutiamo i volontari che dedicano la loro vita agli animali.

Condividete tutti!