Muore per difendere il suo padroncino di 5 anni

Amanda Reyna era andata, insieme alla sua cagnolina Fifi, come ogni giorno, a prendere i suoi bambini in una scuola elementare di Washington. Aveva preso i figli e una bambina di 10 anni, figlia di una sua amica e stavano tornando insieme a casa quando, all’improvviso, dal nulla, è spuntato un pitbull inferocito.

L’animale ha puntato il figlio di 5 anni di Amanda e lo stava attaccando quando Fifi si è piazzata davanti a lui e ha cominciato ad abbaiare. Stava difendendo il suo amato padroncino. Poco le importava che lei era una piccola chihuahua e lui un vero bestione… non ci ha pensato due volte… Vedendola, il pitbull ha cambiato direzione e ha attaccato Fifi.

L’ha presa tra le sue potenti mascelle e l’ha stritolata, scrollandola come un peluche. Amanda e i suoi figli hanno cominciato a urlare terrorizzati, cercando di far mollare la presa al cane ma non sono riusciti. Non molto dopo è comparso il proprietario del cane che è riuscito a calmare il cane, ma per Fifi era, ormai, troppo tardi. L’hanno portata di corsa in ospedale dove il veterinario ha detto che la dolce cagnolina aveva un’emorragia interna ai polmoni e che non poteva fare nulla per salvarla. Sarebbe morta soffocando nel suo stesso sangue e, a quel punto, Amanda ha dovuto accettare l’eutanasia.

Il proprietario del cane era dispiaciuto e si è scusato in mille modi. Ha anche pagato le spese mediche della cagnolina e ha implorato il perdono di Amanda. Ma la donna ha saputo che non era la prima volta che quel pitbull scappava da casa e attaccava animali e umani… e ha deciso di procedere per vie legali per imporre all’uomo di portare l’animale a un corso di educazione e addestramento, per evitare altre tragedie simili.

La donna e i tre bambini hanno il cuore a pezzi ma quello che sta peggio è il bimbo di 5 anni, ancora sotto shock in seguito all’accaduto.