Nella malattia si cerca un appoggio, è stata una scelta difficile

Mehemet è un uomo molto solo e all’età di 77 ha trovato un cucciolo abbandonato, l’ha portato a casa, l’ha chiamato Cesur e tra coccole e passeggiate tra i due si è creato un legame di amore e consuetudine.

Le giornate scorrevano serene per i due, anche quando l’anziano si è gravemente ammalato ed è stato necessario il supporto di una sedia a rotelle, per Cesur lui era la cosa più importante della vita. Purtroppo l’anziano è morto e quel giorno il cuore del cane ha subito una ferita che mai potrà risanarsi.

Al funerale non ha permesso a nessuno di toccare la bara, lui è rimasto seduto tutto il tempo di fianco al suo amatissimo papà, Alì, il figlio di Mehemet ha cercato di portarlo fuori con la scusa di una pallina da rincorrere ma lui non ha alzato neanche la testa.

La scena ha commosso tutti i presenti, non si era mai mosso, ne ha mai mangiato o bevuto in quei giorni di veglia.

Alì, educato al rispetto, dopo la tumulazione ha portato Cesur a casa con lui, mai avrebbe lasciato che accadesse qualcosa a quel cuore peloso che aveva dato tanta serenità all’anziano padre nel periodo più triste della vita.

Ogni giorno, al risveglio, Cesur non è mai  a casa e Alì decide di seguirlo….Il custode con queste parole rivela:”Tutte le mattine viene, si accuccia vicino alla tomba e piange, rimane così per ore poi verso mezzogiorno, a testa bassa si riavvia verso casa!”

“Quella di Cesur era l’abitudine loro, al mattino uscivano per fare colazione, giornale e poi un po di spesa e a mezzogiorno mio padre cucinava per entrambi!”

Così Alì racconta la storia di questo grande amore, la racconta perché vuole che tutte le persone apprezzino la fedeltà, l’amore e il grande dono che hanno i cani. Alì ha avuto un gran padre, si capisce dal suo racconto, speriamo che le sue parole possa arrivare lontano!

di Redazione 2