Nessun male può spegnere la fiamma del cuore

“Immaginatevi di svegliarvi la mattina e di seguire la vostra solita lista, è ciò che quel giorno ho fatto. Mi sono alzata, sono andata alla stazione di servizio, ho preso il caffè, sanno perfettamente come lo voglio, ne troppo caldo, ne troppo freddo, leggermente macchiato e poi dritta in lavanderia. Cammino, sul lato della strada sento un forte rumore, qualcosa sbatteva in modo ripetuto.

Mi giro, era il cassonetto della spazzatura. Ricordo di averci messo qualche minuto prima di capire che per fare quel rumore doveva esserci qualcosa all’interno. Mi avvicino, apro il portellone e vedo una scatola, chiusa, ma che si muoveva. Mi sono spaventata e ho richiuso di botto. Ho preso un forte respiro e ho riaperto. Avevo il cuore in gola ma c’era qualcosa di vivo la dentro, non potevo andare via come se nulla fosse.

Tiro fuori quella scatola e la apro, dentro c’era lei, spaventata, ferita, disidratata, era cucciola, credo circa 4 mesi. Buttata via, senza via di fuga e incapace di muoversi. E nonostante ciò, scodinzolava, nemmeno piangeva, nemmeno si lamentava, lei scodinzolava ed è stata proprio la sua coda, che sbattendo mi ha permesso di trovarla.

Ho chiamato un amico e gli ho detto di portarmi una coperta, ero a piedi. Nel frattempo l’ho coccolata, aveva la febbre, sicuramente causata dall’infezione della sua pelle. Doveva soffrire da morire eppure continuava, muoveva quella coda come un piccolo tamburo. Non avevo mai visto nulla di simile, vi giuro nemmeno un lamento. Quando è arrivato il mio amico, ho preso la coperta, ce l’ho avvolta e l’ho caricata sulla sua auto.

Non ho mai smesso di dirle che sarebbe andato tutto bene. Mi guardava, non si muoveva e scodinzolava. Credo che nessun male possa spegnere la fiamma nel cuore. Al centro veterinario l’hanno ricoverata per molti giorni. Sally, così l’ho chiamata, rimaneva immobile, si faceva fare tutto. Non aveva chip, non era di nessuno, era sola al mondo ma ora io ero lì per lei. L’ho portata a casa, tornando dal veterinario una volta la settimana, per diversi mesi.

Questa è Sally oggi e l’altra sono io. Credo che questa foto possa dimostrare, da sola, il grande amore che ci lega e che, anche se odio chiunque sia stato a chiuderla lì, ringrazio il Signore per avermi permesso di sentire, quel giorno, il suono di quel dolce tamburo. Ti amo piccola mia e ti prometto che ti proteggerò per sempre!”

Una storia meravigliosa che ci ha scaldato il cuore. Sapete amici, io detesto vedere quanta malvagità esista al mondo e a che livelli la bestia umana possa arrivare ma poi vedo queste immagini e leggo queste storie e non posso non dire grazie a queste persone. Purtroppo il male non si fermerà mai, siamo impotenti verso questo aspetto ma se nemmeno esisterebbero persone così, se quel giorno questa donna non si fosse fermata, ora dove sarebbe Sally?

Non serve più arrabbiarsi, non serve più insultare, una sola cosa serve ormai, RINGRAZIARE questa donna e tutte le persone come lei. Che queste immagini meravigliose possano sensibilizzare l’animo umano, vorremmo che se capitasse una cosa del genere a chiunque stia leggendo, non rimanga indifferente! Permettete alla fiamma del vostro cuore di rimane accesa.