Nubby il cucciolo senza zampe

Il 9 di gennaio di quest’anno è  nato Nubby, un bellissimo cucciolo di boxer bianco. Nella sua cucciolata tutti i cuccioli erano sani… solo lui è nato senza le zampe anteriori. La mamma non l’aveva allontanato (perché in natura può succedere che una cagnolina si rifiuti di allattare il cucciolo più debole o quelli malformati). Ma lui non era in grado di attaccarsi al seno per colpa della sua malformazione.

 

Aveva poche possibilità di sopravvivenza… e i veterinari hanno consigliato ai suoi proprietari,  quando Nubby aveva solo 4 ore di vita, di sopprimerlo. “I suoi fratelli lo mettevano in disparte. Sarebbe morto di fame.” racconta Lou Robinson, una volontaria che, venendo a conoscenza della storia di Nubby, ha deciso di offrirgli una seconda opportunità. “Vorrei portarlo a casa con me”, ha aggiunto la donna e i proprietari di Nubby hanno acconsentito.

Se volete vedere il dolcissimo Nubby, vi invitiamo a guardare il video qui sotto.

Lou è una delle volontarie degli Warriors Educate About Rescue, un gruppo animalista texano. Con lei e con il suo marito Mark, Nubby è in buone mani. Il cucciolo è stato nutrito con il biberon, stimolato per fare i suoi bisogni e tenuto costantemente al caldo. Ma quando sembrava che fosse ormai fuori pericolo, Nubby ha rischiato di morire. All’improvviso, mentre mangiava, ha cominciato a starnutire e dal naso gli uscivano delle bolle di latte.

Quando ha smesso anche di fare i suoi bisogni la situazione è precipitata. I medici gli hanno somministrato degli antibiotici e l’hanno messo in una camera iperbarica. Robinson racconta che era straziante vederlo come combatteva per respirare… perché Nubby voleva vivere. Ma, fortunatamente, a 5 settimane, Nubby è tornato a casa della volontaria. Appena sarà un po’ più grande e un po’ più forte vedranno se possono intervenire chirurgicamente.

Luo è innamorata di lui, dice che quando dorme fa delle faccine buffe. La donna e suo marito stanno pensando di adottarlo. Pensano che per la loro associazione Nubby potrebbe essere perfetto come mascotte. Insegnerebbe ai bambini che essere diversi è ok e che la disabilità deve essere accettata.

“La vita trova sempre una via”, ha detto Lou Robinson.