Rufo, cane simbolo di Oviedo dal 1988, ora ha una statua che lo ricorda

I nostri amici a quattro zampe sanno sempre come ringraziare gli umani per l’amore che ricevono: i cani hanno infatti un cuore immenso per le persone a cui tengono e nei confronti delle quali provano una lealtà incondizionata. Rufo, un incrocio tra mastino e pastore tedesco che fu trovato ad Oviedo nel lontano 1988 e che per lungo tempo fece parte del paesaggio della città, lasciò un’impronta molto profonda nel cuore delle persone che lo conobbero.

Sono moltissimi gli aneddoti che si conoscono su questo cane, e vedremo di fare un piccolo riassunto per descrivere la meraviglia che era! Quando Rufo arrivò ad Oviedo era poco più che un cucciolo.

I residenti amano raccontare che dopo una lotta con un altro cane nel Campo San Francisco venne messo in quarantena e fu così che in quel periodo conobbe il presidente della Società Protettrice di Animali e Piante di Oviedo, Froilan Neira.

Rufo era un cane eccezionale, che amava stare con la gente… addirittura è difficile trovare una foto della città in cui lui non compaia! Era sempre presente alle manifestazioni e alle feste dove sapeva di trovare tante persone e spesso entrava in teatri e cinema. In poche parole, le vie del centro erano la sua casa! Si può dire che ogni persona di Oviedo era la sua proprietaria.

Rufo sapeva come guadagnarsi l’affetto e le coccole di tutti. Viveva per le strade come tanti altri randagi, ma ricevendo quotidianamente cure e cibo da parte degli abitanti, che non si rifiutavano mai di dargli attenzioni, mentre il personale del Municipio era responsabile dei suoi vaccini e della sua igiene.

Passò il suo ultimo anno di vita in un albergo e, il 21 settembre del 1997, morì: non si conosceva la sua vera età ma sicuramente era stato una presenza così importante che da poco a Oviedo è stata posta una statua in bronzo che lo ritrae. Che bel pensiero!