Sapeva che sarebbe stata l’unica in grado di salvarlo

“Norland è arrivato al nostro rifugio che aveva solo un giorno di vita. Un piccolo cucciolo di pitbull trovato sul ciglio di una strada completamente abbandonato a se stesso.” racconta una volontaria dell’associazione APL. “Mi faceva una tenerezza disarmante. Ci siamo riuniti tutti per decidere cosa fare. Si rifiutava di mangiare, non si muoveva, praticamente non dava segni di vita.”

“Poi d’un tratto Mamadou, una gatta che era ospite del nostro centro e che aveva partorito da un paio di giorni, è salita sul tavolo dove si trovava lui. Ha iniziato ad annusarlo, a leccarlo. Quel piccolo scricciolo ha cominciato a muoversi. Sentiva il suo calore materno. Si è attaccato alla sua mammella e ha iniziato a mangiare.”

“Lei non pensava al fatto che lui fosse un cane. Nella sua mente c’era quell’istinto materno di doverlo salvare. E così ha fatto. Lo abbiamo messo tra i suoi cuccioli e lei lo trattava proprio come uno di loro.”

“C’è un filo sottile che unisce due anime di qualsiasi razza e genere si tratti. E quello è il filo dell’amore puro e incondizionato. Questa micia lo ha salvato come nessuno avrebbe saputo fare.”

“Noi lo aiutiamo integrando la sua alimentazione con altro cibo. Ma da quando il cucciolo ha trovato una mamma sembra aver ritrovato anche la fiducia in se stesso e in un futuro migliore. E’ un’emozione indescrivibile vedere quest’insolita famiglia riunita. Mamadou ci ha dato un insegnamento che porteremo per sempre nei nostri cuori.”

Condividi il gesto straordinario di questa incredibile micia con i tuoi amici. Forse dovremmo imparare di più da loro!