Scacciato da tutti per la puzza che emanava

Huston, il giovane Faske, volontario racconta con gli occhi lucidi l’avventura che l’ha portato a conoscere Apollo. Era un giorno come un altro, per i volontari sono emergenze continue, una telefonata avvertiva di un problema serio con un animale . Il ragazzo si reca nel posto indicato, un cespuglio, era lì che doveva guardare.

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“Una puzza terribile, si sentiva odore di marcio, ho guardato meglio e c’era lui, povera anima in un corpo ridotto allo stremo. Le ossa tutte di fuori, ma la cosa peggiore era il suo muso, mancavano naso e bocca. Un’infezione tremenda l’aveva invaso e la puzza che si sentiva erano le sue ferite! Nonostante la sua debolezza e la sua vulnerabilità, Apollo mi ringhiò, la ho capito che forse non era troppo tardi. Lentamente ho teso la mano e lui si è avvicinato, è salito in macchina e si è addormentato. Un taglio netto, si vedeva chiaramente, era stato fatto di proposito!”

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Arrivati al rifugio, il medico fece le analisi e tra tutto, il cane risulto anche positivo alla filaria. Tutto diventava sempre più complicato, le sue possibilità di vivere si riducevano al nulla. Poi Apollo ha bevuto e mangiato una ciotola piena. Speranza e disperazione si alternavano.

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I cani ospiti al rifugio si avvicinarono a lui, offrirono la loro “zampa” e il cucciolone mostrò il suo lato giocherellone. Faske si legò molto a Apollo, fece in modo di far ricostruire il muso al suo amico. Forse pensava di non aver fatto ancora abbastanza e trovò per lui la migliore delle famiglie.

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Lui si sentiva bello e la felicità nascondeva il suo difetto fisico.

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Guardatelo oggi con il suo fratellino!

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Di questa storia vogliamo ricordare solo la parte finale, condividetela con i vostri amici. Grazie a tutti i volontari che giornalmente si prodigano per questi invisibili.