Soccorritori non sanno se possono salvare questo cavallo finché non compare qualcuno dietro

Gli animali sono esseri curiosi per natura e talvolta la curiosità li porta a ficcarsi in situazioni che possono anche essere pericolose: nella maggior parte dei casi riescono a cavarsela da soli, mentre altre volte hanno bisogno dell’aiuto di qualche anima buona.

A Dagua, vicino alla costa sud occidentale della Colombia, le autorità hanno ricevuto una chiamata che mai si sarebbero immaginati di ricevere: un cavallo era rimasto intrappolato in una smerigliatrice di sabbia e rischiava la vita. Non ce la faceva più.

” Era sfinito, non ce la faceva più. Il suo pianto mi era entrato dentro la testa, era stremato e io non ho potuto fare altro che cercare aiuto”.

Il cavallo si lamentava, sembrava quasi che stesse piangendo: era una situazione in cui si doveva intervenire subito, senza esitazione.

I movimenti del cavallo si facevano sempre più deboli, era allo stremo, così i soccorritori elaborarono un piano.

Il cavallo poteva essere portato fuori tramite una corda, utilizzando un sedativo per tenerlo buono, ma non era un’ottima scelta, dal momento che avrebbe potuto affogare se privo di conoscenza.

Così gli abitanti del luogo e le autorità hanno unito le loro forze, agganciando l’animale con una corda e iniziando a tirare, ma il cavallo era troppo pesante.

A un certo punto un ragazzo decise di raggiungere il cavallo, per spingerlo dalla schiena: poteva rimanere ferito dai calci involontari dell’animale, decisamente agitato e nervoso.

Grazie al suo aiuto, però, il cavallo riuscì a mettere le zampe anteriori sulla riva, mentre il ragazzo continuavano a spingerlo.

Altre persone arrivarono ad aiutare i soccorritori, tirando con tutta la loro forza.

Soccorrere un animale in pericolo non è mai facile, ma con l’unione di tutti si possono sempre fare grandi cose!

SISER

En el marco de la ejecución del sistema integral de seguridad rural, y gracias a un oportuno llamado de auxilio, logramos evitar que este juguetón amigo perdiera su vida en una trituradora de arena del municipio de Dagua en el Valle del Cauca.

Pubblicato da Policía Nacional de los Colombianos su Lunedì 7 dicembre 2015

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