Tipi di lettiera per il gatto: differenze e quale usare

Se è difficile scegliere la tipologia giusta di cibo per il gatto, vista la varietà di proposte in commercio, altrettanto complessa potrebbe essere la scelta del tipo di lettiera per il gatto. Ce ne sono di tantissimi tipi e marche, ma dobbiamo sceglierla in modo da trovare quella che si adatti di più alle preferenze del nostro felino. Troppo spesso tendiamo a scegliere la lettiera sulla base delle nostre esigenze, di solito si vuole una lettiera da pulire il meno possibile, ma questo va contro i desideri del gatto ed ecco che il risultato di questa scelta egoistica sono problemi di marcatura del gatto, bisognini fatti ovunque tranne che nella lettiera e il rischio di aumentare le probabilità che il gatto sviluppi infezioni delle vie urinarie.

Umana, magari una lettiera un pochino più grande, che ne dici?
Umana, magari una lettiera un pochino più grande, che ne dici?

Lettiera per gatti: le mille tipologie di sabbietta

Mille no, dai, però ci sono tantissimi tipi di sabbietta che possiamo usare nella lettiera del gatto. Tra i più comuni troviamo:

1) lettiera agglomerante: molto amata dai proprietari perché la bentonite di cui si compone (un tipo di argilla) a contatto con le urine forma una palla che è facile da rimuovere. E’ amata perché potete togliere solamente le palline di urina senza dover cambiare tutte le volte tutta la lettiera. Ha un buon controllo degli odori, anche se di fatto i bisogni rimangono in superficie. Ne troverete a grana grossa e a grana fine, di solito i gatti preferiscono queste ultime

2) lettiera non agglomerante: anche questa di solito è formata da argilla o simili, solo che non forma palline. L’urina viene assorbita per diffusione sul fondo della lettiera, per cui vi toccherà cambiarla più spesso, salvo poi arrivare agli strati superficiali se vi siete scordati di cambiarla. Ha un buon controllo degli odori perché l’urina rimane sul fondo, ma se non la cambiate spesso l’odore si sente

3) lettiera vegetale: si tratta di lettiere formate da legno, truciolato, pellet, terriccio o carta. Piacciono a chi ci tiene al rispetto dell’ambiente perché sono biodegradabili, assorbono parecchio, ma vanno cambiate più spesso rispetto alle precedenti perché la loro capacità assorbente si esaurisce in fretta

4) lettiera di cristalli di silicio: sono formate da cristalli con un alto poter assorbente. Di solito sono agglomeranti, trattengono parecchio gli odori, ma costano anche di più rispetto alle precedenti. Ad alcuni gatti non piace perché a volte ha i granuli un po’ più grossi che pungono i polpastrelli

5) lettiere profumate: da evitare. Hanno improbabili profumi di lavanda e simili, sono studiate per mascherare gli odori, ma se abbiamo la necessità di mascherare l’odore vuol dire semplicemente che non puliamo con la giusta frequenza la lettiera del gatto. Ai gatti spesso non piacciono o provocano tosse e fastidio alle vie aeree, quindi per una volta mettiamo da parte le nostre scelte egoistiche e pensiamo ai gatti. La lettiera puzza? Vuol dire che bisogna cambiarla più spesso

6) lettiere antibatteriche: contengono sostanze per ridurre ulteriormente gli odori

7) lettiere autopulenti: costano tantissimo, si puliscono da sole, ma hanno dei prezzi notevoli

Meglio la lettiera chiusa o la lettiera aperta?

Dipende dalle preferenze del gatto. Molti proprietari preferiscono quella chiusa per minimizzare gli odori e evitare lanci di sabbietta ovunque, ma non tutti i gatti le apprezzano. Se avete scelto una lettiera chiusa, ma avete notato che il gatto non la usa, provate ad aprirla: se comincia ad utilizzarla, è inutile intestardirsi con quella chiusa, non convincerete mai il gatto ad usarla.

Alcuni gatti, invece, amano la lettiera chiusa perché li fa sentire al sicuro e protetti da eventuali predatori.

A proposito: ricordatevi che al gatto piace scavare e sotterrare i propri bisogni, quindi oltre a fornire un substrato abbastanza alto perché possa scavare, non prendetegli lettiere striminzite dove quasi non riesce ad entrare, ma compratene una bella larga dove possa stare un minimo comodo. E se avete più gatti in casa, ci va almeno una lettiera per gatto, di più, ma mai di meno.

Continuo sempre con la stessa lettiera o approfitto delle offerte del negozio?

E’ una regola di base quando si convive con i gatti: quando trovate un tipo di lettiera e di sabbietta che lo soddisfa, continuate con quella. La tentazione è quella di approfittare delle offerte del negozio o del supermercato, magari volete cambiare lettiera e sabbia per vedere se quell’altro tipo odora di meno e assorbe di più, ma ricordatevi sempre che l’utilizzatore finale da soddisfare è il gatto, non voi.

Il gatto è un animale molto abitudinario, quando trova una cosa che gli piace difficilmente riuscirete a convincerlo a cambiarla. Se si trova bene con un tipo di lettiera e sabbia, il trucco è continuare sempre con quelli, non variate, altrimenti non stupitevi se il gatto comincerà a fare pipì e cacca dappertutto tranne che nella lettiera. Non è un dispetto, vi sta solo dicendo a modo suo che quella lettiera potete usarla voi perché a lui non piace.

Lettiera chiusa, non tutti i gatti la amano. O la usano nel modo giusto
Lettiera chiusa, non tutti i gatti la amano. O la usano nel modo giusto

Dove mettere la lettiera?

La lettiera va messa in una zona tranquilla della casa, facilmente accessibile per il gatto e lontano da stress o rumori. Questo perché se si spaventa mentre è nella lettiera per un rumore improvviso, potrebbe decidere di non andare più in quella lettiera. Quindi la lettiera non va messa vicino alla lavatrice o in mezzo al corridoio di passaggio. Inoltre se avete una casa su più piani, ci va almeno una lettiera per piano.

Ogni quanto devo pulire la lettiera?

Qui veniamo alle note dolenti. Il fatto di comprare lettiere agglomeranti o in cristalli di silice non vi esime dal dover pulire la lettiera con una certa frequenza. Molti proprietari comprano la lettiera cercando quella che dovranno pulire il meno possibile, non quella che meglio si adatta alle esigenze del loro gatto. Convinti che la lettiera agglomerante vada cambiata raramente, si limitano ad aggiungere periodicamente sabbietta, senza lavare quasi mai la lettiera cambiando saltuariamente tutta la sabbietta, di solito quando la congiunzione astrale di Saturno è propizia. Cosa comporta questo?

Tantissimi gatti che cominciano a sporcare in giro dappertutto, proprietari che non capiscono perché il gatto non faccia i suoi bisogni in quella lettiera che cambiano almeno una volta al mese, con cacche tolte una volta a settimana, veramente strano che il gatto non faccia i suoi bisogni lì.

Questo è il motivo per cui non mi piacciono le lettiere agglomeranti o quelle a lunga assorbenza, perché finiscono per essere una comoda scusa per pulire la lettiera del gatto il meno possibile generando non solo problemi comportamentali, ma anche favorendo una scarsa igiene e un incremento delle probabilità di far sviluppare ai gatti cistiti e malattie delle vie urinarie. Anche se avete la sabbietta agglomerante, periodicamente dovete cambiarla tutta e dovete lavare sia la lettiera che il pavimento circostante, gli schizzi restano, i gatti ne sentono l’odore e se giudicano sporca per i loro standard quella lettiera non la useranno più.

Foto: By OcdpOwn work, CC BY-SA 3.0, LinkFlickr – By Tom Thai – http://www.flickr.com/photos/eviltomthai/4877576787/sizes/o/in/photostream/, CC BY 2.0, Link

di Laura Seri