Trovano un giaguaro di 11 mesi, lo incatenano alla vettura ma solo a fin di bene.

Un cucciolo di giaguaro di 11 mesi, era rimasto paralizzato al collo e alla testa perché qualcuno gli aveva sparato 18 colpi di pistola!

Secondo la veterinaria Maria Cristina Cely, a sparare a D’Yaria, sono stati gli allevatori di bestiame ecuadoregni.

Qualcuno ha sentito i colpi di pistola e si è subito messo a cercare da dove provenivano così ha trovato l’animale moribondo: ha chiamato subito i medici di Darwin Animali che sono intervenuti e hanno caricato l’animale per portarlo in clinica.

Appena sono riusciti a stabilizzare il giaguaro e assicurarsi che non fosse più in pericolo di vita, i membri di Darwin, hanno portato D’Yaria all’Università di San Francisco a Quito, dove sono specializzati nella cura di animali selvatici.

Purtroppo la diagnosi non è stata delle più rosee: anche se il giaguaro avesse superato tutti gli interventi e il rischio d’infezioni, sarebbe rimasto comunque paralizzato per sempre.

Il dottor Ortega non dava tante speranze al povero animale, ma non aveva fatto i conti con la determinazione di D’Yaria: infatti, dopo due interventi lunghissimi e complicati, ha ripreso a muovere le zampe!

Il decorso post operatorio e stato lungo, ma tutti sono stati così contenti dei risultati raggiunti che hanno fatto a gara per intrattenere il cucciolone, giocando insieme.

na volta ripreso, sempre sotto il controllo degli specialisti, D’Yaria è stata trasferita al parco naturale di Lago Agrio, dove continuerà il suo recupero in totale tranquillità.

Una volta ripreso del tutto, il giaguaro tornerà nel suo habitat naturale e potrà correre come una volta.

I medici non riescono ancora a spiegarsi questo meraviglioso miracolo e continuano a guardare le radiografie dell’animale: in queste si vedono precisamente tutti i proiettili che avevano colpito l’animale.

La gioia del dottor Ortega è ben visibile nelle sue parole. “Non sono mai stato così contento di essermi sbagliato!” ha detto il dottor Ortega “ D’Yaria ci ha insegnato molto e dal suo caso abbiamo imparato come salvare altri animali.”