Ucciso il cane di Franco Castagnacci

Siamo qui a scrivere queste poche righe per salutare un essere speciale, senza colpe, volato in cielo perché, ancora una volta, la cattiveria dell’uomo è prevalsa, il vero “mostro” ha messo la crudeltà in azione. Il suo nome era Oris, un cucciolo di maremmano di soli 9 mesi. Aveva un’unica colpa, quella di essere il fedele compagno di Franco Castagnacci, padre di Mario, uno dei due ragazzi arrestati per il presunto pestaggio che ha portato alla morte di Emanuele Morganti.

Quando il suo papà è tornato a casa, Oris era agonizzante sulla verde erba del giardino. L’uomo è rimasto paralizzato dinanzi a alla scena, ha chiamato l’Asl veterinaria, doveva salvarlo! Ma nessuno ha potuto fare niente, era troppo tardi e il povero cane si è spento tra le sue braccia. E’ stato avvelenato con una polpetta condita anche con dei pezzi di vetro. Qualche vigliacco ha pensato che prendersela con un’anima innocente, sarebbe stata una punizione esemplare per vendicare l’omicidio.

Avvelenare significa condannare ad una morte atroce, tra sofferenze indicibili e ad una lenta agonia. Questo povero cane non c’entrava nulla, aveva solo colpa di far parte di una famiglia, in cui suo fratello è un presunto omicida. Ma invece quelli che lo hanno avvelenato? Sono tanto diversi? Sono ignobili dalla mano infame, schifosi vigliacchi che sanno solo prendersela con una creatura debole e indifesa. Un povero cane, un cucciolo di soli 9 mesi, che non c’entrava nulla!

La rabbia è l’unico sentimento che proviamo scrivendo queste parole ma d’altronde di cosa ci meravigliamo? Viviamo in un modo che ormai va sempre più verso l’oblio, dove è l’uomo il vero MOSTRO!

Vogliamo sapere chi è stato! Vogliamo che il colpevole paghi per quello che ha fatto! Abbiamo pianto la morte di Emanuele ma Oris aveva il suo stesso diritto di vivere! Anche se è “soltanto un cane”, come tutti dicono, anche questo è un caso d’omicidio e come tale vogliamo che si scavi fino in fondo! Indignatevi con noi amici, condividete, condividete e condividete! Facciamo sentire il nostro urlo, arriviamo a quella bestia che lo ha ucciso!

Buon ponte cucciolotto, avrai sempre un posticino nei nostri cuori….

Fonte: www.tg24.info