Una delle più grandi denunce del 2016 fatta da un operaio: BASTA TACERE!

Ci ritroviamo a parlarvi di un argomento messo in discussione ormai da molto tempo. Ma finalmente c’è qualcuno che ha deciso di mettere un punto. “Basta tacere” le parole di Mauricio, questo il nome dell’operaio stanco di vedere quelle strazianti immagini, ogni giorno. Stiamo parlando di quella che conoscete già come “la strage dei mai nati”.

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A Dicembre del 2016, Mauricio ha deciso che si era stancato di tacere. Questa immagine ritrae uno dei tanti figli delle mucche che vengono macellate nei mattatoi. Il compito di ogni operaio all’interno di quell’inferno, è quello di aprire il ventre dell’animale con un coltello e di raccogliere il piccolo, scivolato a terra, per poi gettarlo tra gli scarti.

“So che questo mi costerà il posto, ma non mi interessa… quelli come me devono gettare il vitello tra i rifiuti pieni di m…. la maggior parte delle volte mentre sembra muoversi, come se fosse vivo. Lo facciamo ogni giorno, 50 volte a settimana. In nome del Signore, come si fa ad ucciderli? Vacche incinta e vitelli che stanno per nascere”

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E la cosa più vergognosa è che questa pratica è LEGALE! Si, avete capito bene, abbiamo detto LEGALE! A seconda della maturità del povero e piccolo vitellino, gli operai devono decidere se gettare il corpo nel tritarifiuti oppure se spellarlo vivo e vendere la pelle. Mauricio è un uomo coraggioso, un EROE! Ha filmato la scena, riprendendo ogni gesto macabro compiuto all’interno del macello. Ha ripreso il corridoio della morte, il posto dove più di 1500 povere bestiole vengono spinte con un forcone verso una pistola che serve per stordirli. La maggior parte dei colpi va a vuoto e nel momento in cui gli viene “tagliata la gola”, molti sono ancora vivi.

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Ogni singolo animale capisce benissimo quello che gli sta per accadere. Non camminano, indietreggiano, impauriti dai strazianti lamenti dei loro fratelli. Sono costretti a camminare su piste coperte di sangue dei loro stessi figli. Solo in pochi paesi, come la Svezia e la Danimarca, la popolazione, attraverso una ribellione di massa, ha richiesto regole più rigide all’interno dei macelli. Purtroppo in questi posti infernali, ciò che conta è solo la riproduzione dell’animale e la tortura è all’ordine del giorno.

Noi vogliamo ringraziare Mauricio, perché ha fatto la cosa più giusta! Nessuno dimenticherà mai quest’uomo e il coraggio che ha mostrato, mettendo in gioco il nome, la faccia e il suo lavoro. Sarà un eroe per tutti coloro che si battono per i nostri amici animali e che lottano contro gli allevamenti. Dopo essere venuti a conoscenza di ciò, molti continuano a non voler sapere come quella carne è arrivata al loro tavolo. Noi non riusciamo a rimanere indifferenti e vogliamo ringraziare questo grande UOMO!

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