Una lettera dall’aldilà

Quello che stiamo per raccontarvi è una storia commovente che ci ha fatto capire che tra cani e i loro umani si crea un legame speciale che va aldilà della morte.

Il protagonista della nostra storia è un labrador nero. Un uomo aveva deciso di adottare un amico a 4 zampe in un rifugio. Arrivato sul posto non ha potuto fare a meno di notare un cane nero, un bellissimo labrador, che stava per conto suo in un angolo.

I volontari gli hanno detto che si chiamava Reggie. Si vedeva che era un cane dolcissimo e l’uomo l’ha adottato subito. Dal rifugio gli hanno dato anche la “dote” di Reggie: il suo sacchetto di effetti personali. D’entro c’erano tante palline da tennis, le sue ciotole e una lettera dal suo ex proprietario.

L’uomo non l’ha letta subito. Ha pensato che il suo ex proprietario l’aveva abbandonato e non ha voluto leggere le sue parole di scuse. Ma le cose non andavano come avrebbero dovuto andare. Reggie non era molto attivo… stava sempre in un angolo, non rispondeva quando lo chiamava… A quel punto l’uomo è tornato nel rifugio per chiedere un consiglio ai volontari e loro gli hanno detto di leggere la lattera del suo ex proprietario. Ecco quello che c’era scritto nella lettera.

L’uomo è rimasto qualche secondo senza parole. Le lacrime le scorrevano sulle guance. Conosceva Paul Mallory. Era un soldato che aveva perso la sua vita in Iraq, dopo aver salvato altri tre militari.

Adesso era tutto molto chiaro. Prima di partire aveva cercato di trovare una casa per il suo cane ma non era riuscito.

Aveva cercato un rifugio dove i cani non venivano soppressi e aveva scritto quella lettera.

L’uomo si girò verso il cane e lo chiamò con il suo vero nome: Tank. Gli promise di non abbandonarlo mai. Poi gli chiese se voleva giocare con la palla. Tank si alzò, iniziò a scodinzolare, uscì dalla stanza e tornò con tre palline nella bocca.