Vede due cani abbandonati su una barca, si avvicina e poi realizza la straziante verità

“Che dire, la mia vita dopo la tragedia nel mio paese è diventata un inferno. Non ho più una casa, non ho più vestiti, vivo alla giornata, non ho più nemmeno un ricordo di ciò che ero. La mia città è un fiume oramai, i miei amici non so nemmeno dove sono ma so che sono stati salvati.

24 morti fino ad ora, ma c’è una cosa che mi ha rattristato molto, perché le persone che salvano gli animali si contano sulla punta delle dita? La loro vita viene considerata inutile se paragonata a quella di un essere umano ed è un’ingiustizia. Nemmeno immaginate quanti animali, cani soprattutto, sono stati abbandonati. La maggior parte dei proprietari si è ritrovato costretto a farlo, perché se volevano essere portati in un luogo sicuro, dovevano tener conto che gli animali non erano ammessi.

Non solo, le scialuppe di salvataggio erano e sono piccole, quindi se c’è qualcuno che deve rimanere in mezzo all’acqua, è il cane! Tanti umani hanno pensato: ok lo lascio qui e poi torno a prenderlo. Qualche giorno fa mi sono diretto verso Houston, sono un giornalista e il mio scopo è quello di mostrare al mondo cosa sta accadendo, sia le cose brutte che le cose belle.

L’immagine che voglio mostrarvi oggi è quella che tra tutte, io mai dimenticherò. Due cani, da soli, dentro una barca, in attesa che la loro famiglia torni a prenderli. Un’immagine straziante, commovente. Mi sono avvicinato a loro e ho guardato all’interno. Accanto alle loro zampe c’era una ciotola piena d’acqua e una di cibo. Sapete cosa significava? Che non si erano messi in salvo lì da soli, ne erano randagi, ne si erano persi ma erano stati abbandonati consapevolmente.

Ma credo che i proprietari avessero intenzione di tornarli a prendere, altrimenti non avrebbero lasciato quel cibo ne il sospetto di quanto sia stato difficile prendere quella decisione.  Non so perché ma lo sentivo, sarebbero tornati. Ho scattato loro una foto e l’ho pubblicata. In sole due ore mi hanno raggiunto dei volontari e li hanno salvati. Si chiamano Frank e Bear e avevo ragione, la loro famiglia era distrutta dal dolore.

‘Nell’evacuazione caotica, nessuna famiglia può portare i cani sulle scialuppe di salvataggio. Sono stati lasciati qui in modo temporaneo. Era la decisione più giusta e sicura per tutti. Adesso saranno curati e ricongiunti con la loro famiglia’, mi hanno spiegato. Non voglio nemmeno immaginare quanto sia stata spaventosa e lunga quell’attesa per i due poveri cagnolini. Ma sono felice di essere passato di lì e di sapere che adesso stanno bene! Spero che altri, come loro, vengano trovati, salvati e riuniti con i propri cari.