Voglio raccontarvi di quella maledetta telefonata che ha cambiato la mia vita

“Mi chiamo Nicole Johnson Snock e voglio raccontarvi di quella maledette telefonata che ha segnato la mia vita. E’ stata proprio mia sorella a chiamarmi, è rimasta sconvolta dopo aver guardato all’interno di una roulotte abbandonata, in un terreno in cui si era ritrovata con degli amici. Urlava e piangeva, le sue parole erano incomprensibili. Le ho detto di calmarsi e di spiegarmi. Farneticava su un cane quasi morto, parlava delle sue ossa e del suo sguardo perso nel vuoto. Io ero fuori città e dopo che mi ha detto che ancora respirava, le ho ordinato di rimanere lì e di attendere i soccorsi che io stessa avrei chiamato. Nel frattempo mi sono precipitata all’auto e sono ripartita. Sono una volontaria e dedico la mia vita agli animali, anche se non avevo la situazione davanti ai miei occhi, non potevo starmene con le mani in mano.

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Ho chiamato per prima la polizia, convinta del fatto che si sarebbero precipitati e invece… indovinate? Non c’erano unità disponibili in quel momento, la prima poteva stare sul posto in due giorni; ‘Siete stupidi o cosa?‘ , sono state le mie parole… Il cane sarebbe morto e la cosa non era assolutamente plausibile! Così ho provato a insistere: ‘La situazione è urgente, ho bisogno di aiuto immediatamente, la cosa, agli occhi, è sconvolgente e io qui non posso fare niente, voi dovete aiutarmi!’ Mia sorella rischiava a stare lì, il proprietario poteva denunciarla per la violazione della proprietà privata.

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Ma in realtà avevo già deciso… non mi aiutate? Infrangerò la legge! Arrivata sul posto non ho esitato, ho preso il cucciolo e l’ha portato fuori da quell’inferno. Era sporco, pelle e ossa, ricoperto di feci. Mi precipito dal veterinario, lungo il viaggio ho detto a mia sorella di pulirlo con le salviette che avevo alla tasca dello sportello.

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Per una lunga e dolorosa settimana l’hanno ricoverato, esami continui, medicinali quotidiani. Poi quella telefonata, alle 6:00 del mattino… era morto… solo, senza un nome, senza conoscere l’amore. Penso a lui ogni giorno, ho chiesto giustizia e la pretendo! La polizia ha iniziato le indagini ma tutti sappiamo che un cane non sarà mai la loro priorità! Per questo vi chiedo di far girare la sua foto e di aiutarmi a trovare il colpevole!

Riposa in pace piccolo Angelo… adesso sei in un posto migliore…”

Cosa aspettiamo? Aiutiamo questa donna! CONDIVIDETEEEEEEE