Voleva le sue zanne, l’elefantessa lo accontenta

La caccia è uno degli hobby, o come piace chiamarlo a tanti degli sport più insignificanti e orribili che esistano. Ma purtroppo continua ad essere sempre più diffuso e praticato e i poveri animali innocenti continuano a morire per mano dell’uomo. Oggi vogliamo raccontarvi di lui, il suo nome era Theunis Botha e ha dedicato tutta la sua vita a questa “passione”. Leopardi, leoni, elefanti, antilopi, erano i suoi trofei che mostrava fiero ai suoi fan, sul suo sito e sul suo canale youtube, in cui pubblicava le sue battute di caccia.

Diceva che il suo scopo era quello di mostrare al mondo un emozionante safari africano. Era un professionista e aveva una vera squadra, cacciatori e cani da caccia uscivano insieme e uccidevano il mondo animale. Ma a punirlo, dopo anni e anni, c’ha pensato la natura, forse stufa della sua crudeltà. Guardate che tipo di uomo era:

Aveva 51 anni, quando, un giorno, durante una battuta di caccia si è imbattuto in una mandria di elefanti. Si trovava nel parco di Hwange, ai suoi occhi quelle zanne d’avorio rappresentavano ricchezza. Ma non riuscì nel suo intento…

Quando le mamme elefantesse hanno visto i cacciatori, preoccupate per l’incolumità dei loro piccolini, li hanno attaccati. Una di loro ha afferrato Botha con la proboscide e un amico cacciatore, per difenderlo, ha aperto il fuoco e ha sparato all’elefantessa. Questa è collassata a terra, schiacciando Botha, morto sul colpo.

Il cacciatore ha lasciato moglie e 5 figli e un numero notevole di ammiratori, purtroppo come lui. Era l’idolo del mostri, l’idolo dei cacciatori. Tutti hanno lasciato il proprio cordoglio per lui, complimentandosi, ancora, per i suoi trofei. I bracconieri purtroppo uccidono un numero di animali inimmaginabile ogni anno e forse, non dovremmo dirlo, ma questi episodi sono punizioni che devono servire come esempio!

La pensate come noi? Qual’è la vostra opinione? Volete festeggiare e condividere? 😀