10 disturbi che si avvertono quando si torna dallo spazio

 

Avete fatto caso che ieri, quando AstroSamantha è tornata sul nostro pianeta dopo 200 giorni di permanenza nello spazio, sembrava completamente un’altra persona: stanca, debole e addirittura invecchiata.
Dovete sapere che quando si trascorre molto tempo nello spazio in assenza di gravità, al rientro sulla Terra possono comparire una serie di disturbi psico-fisici che richiedono un periodo di riabilitazione per tornare a svolgere le attività di sempre.

Ecco una lista di 10 disturbi che di sicuro la Cristoforetti e il suo equipaggio hanno provato quando hanno toccato terra:

1. Problemi a vedere da vicino.

L’assenza di gravità provoca uno schiacciamento dei bulbi oculari, che può causare un difetto simile alla presbiopia, il rigonfiamento del nervo ottico e la comparsa di alcune macchie nel campo visivo.

2. Riduzione della densità delle ossa.

Quando gli astronauti atterrano, le loro ossa possono essere più deboli di prima, perché la densità dei tessuti si riduce tra l’1 e il 2 per cento per ogni mese di permanenza nello spazio.

3. Rischi dovuti all’esposizione alle radiazioni spaziali.

Samantha-Cristoforetti
Samantha Cristoforetti

4. Disturbi psicologici.

E chi non ne avrebbe dopo 200 giorni trascorsi nello spazio?!

5. Difficoltà a parlare.

Subito dopo l’atterraggio, gli astronauti hanno detto di «sentire il peso delle labbra e della lingua», e di essere stati costretti a cercare un nuovo modo per parlare, perché si erano abituati a farlo con una lingua «senza peso».

6. Problemi a guidare.

Tutti gli astronauti di ritorno da una missione nello spazio di lunga durata non possono mettersi al volante fino a 21 giorni dopo l’atterraggio.

7. Debolezza muscolare.

I muscoli, nello spazio, si indeboliscono subito perché sono raramente utilizzati.

8. Invecchiamento precoce.

Nello spazio 6 mesi equivalgono a un invecchiamento di 10 anni sulla Terra.

9. Difficoltà di equilibrio.

Gli astronauti possono faticare a rimanere in piedi e possono avere meno forza nella presa di oggetti.

10. Indebolimento del sistema immunitario.

Nel primo mese e mezzo dopo l’atterraggio, è consigliabile limitare i contatti con altre persone.

 

di Eliana Avolio