5 cose da sapere sul pane nero

 

Oggi giorno esce una nuova notizia in termini di cibo e salute.
Quello che faceva bene in passato, oggi è diventato dannoso e via via finiremo per mangiare solo i germogli e, forse, nemmeno quelli.
Oggi è l’epoca del pane nero, più salutare di quello bianco. Ecco perché voglio dirvi 5 cose su questo tipo di pane che forse non sapete.

Perché è nero?
Il pane nero è di tale colore perché prodotto con farine integrate con… carbone. Il carbone vegetale – noto anche come carbonella- in sostanza si ottiene attraverso una particolare combustione del legno e di suoi derivati, a temperature molto elevate (oltre i 600 gradi). In questo modo si ottiene una farina finissima, perfettamente utilizzabile per fini alimentari.

È un’invenzione recente?
No. Il carbone vegetale esiste da quando esiste il fuoco! Ma solo negli ultimi secoli ha spopolato per le sue proprietà nutritive e medicinali.

Fa bene alla salute?
Il carbone vegetale è considerato un valido rimedio naturale a problemi come il gonfiore di stomaco e per quello intestinale.

Che sapore ha?
Il pane nero non ha un sapore molto diverso dal pane normale, in quanto il carbone vegetale è sostanzialmente insapore.

Ha effetti collaterali?
Oltre a sporcare di nero tutto ciò che tocca, il carbone vegetale può assorbire le sostanze con cui viene in contatto… anche dentro lo stomaco. Il punto è che non distingue tra sostanze utili e sostanze dannose, per cui è consigliata attenzione quando si assumono farmaci, perché potrebbe assorbirne i principi attivi, rendendoli sostanzialmente inefficaci. Questo vale sia se si sta facendo qualche trattamento terapeutico, sia se si assumono farmaci che potrebbero perdere efficacia!

La soluzione è semplice: mangiate pure il pane nero, ma a qualche ora di distanza dall’assunzione del farmaco.

 

Fonte: deejay.it

di Eliana Avolio