5 modi per usare matita, ombretto e mascara nero sugli occhi

 

Il trucco nero è molto elegante e rende lo sguardo più intenso. Questo colore, però, può essere sfuttato non solo per il make-up serale, ma anche per realizzare un trucco semplice da tutti i giorni. Ecco 5 spunti da tenere in considerazione per utilizzare la matita, l’ombretto e il mascara nero sugli occhi.

Matita

Matita rima inferiore e superiore
Matita rima inferiore e superiore

Sfumature

La matita nera può essere sfumata in due modi: sulla palpebra oppure verso gli angoli esterni dell’occhio. Nel primo caso dovremo disegnare una linea leggera lungo la palpebra e sfumare verso l’alto con un pennello a lingua di gatto o a penna, con movimenti circolari. Per creare il secondo effetto, stendere una leggera linea da metà palpebra verso l’esterno e continuare lungo la rima cigliare inferiore – senza arrivare al condotto lacrimale. A questo punto, con un pennello angolato, sfumate verso l’interno.

Intensità

Per dare intensità allo sguardo, passate la matita nera nella rima dell’occhio interna inferiore e superiore. Per truccarci in questo modo, dovremo però scegliere una matita waterproof oppure long lasting per evitare sbavature.

Ombretto

Matita sfumata
Ombretto sfumato

Per completare il make up

Per dare un tocco di profondità al nostro make up, possiamo sfumare l’ombretto nero agli angoli degli occhi. Con un pennellino, creare una V sul lato esterno dell’occhio, utilizzando poco ombretto, da aggiungere eventualmente per gradi. Potete anche sfumare fino alla piega della palpebra per creare un effetto ancora più intenso.

Mascara

Sfumatura mascara
Sfumatura mascara

Sfumatura sotto l’occhio

Infine, potete sfruttare anche il mascara per migliorare il vostro make up. Stendere un po’ di prodotto sulle ciglia della rima inferiore e sfumare con un pennellino, rimanendo vicine  al bordo – altrimenti creerete un effetto panda. In questo modo, otterrete una piccola sfumatura che renderà più incisivo il vostro make up.

Fonte: blog.cliomakeup.com

 

di Marianna Feo