Ab crack, la nuova e pericolosa tendenza fitness

 

Di strane mode è pieno il mondo del fashion, ma anche quello del fitness. Il pancino scolpito, stile tartaruga piace moltissimo alle ragazze che quest’anno hanno deciso di puntare su un dettaglio in più: l’Ab Crack. Che cos’è? Lo possiamo tradurre come ventre crepato ed è quella riga che divide gli addominali da sotto il seno e si ferma poco prima dell’ombelico.
È diventato sinonimo di sensualità e su Instagram le giovani che s’impegnano duramente in palestra per veder comparire questa linea sono tantissime. Possiamo averla tutte? La risposta è ovviamente no. Non vogliamo togliervi né l’illusione né la voglia di provare, ma per alcune di noi gli esercizi non favoriranno il miracolo. Anzi, è importante fare molta attenzione perché l’Ab Crack può essere sinonimo di un’eccessiva magrezza o di un altro problema. Vediamo insieme.

Ab Crack o diastasi addominale?

 

Su questo nuovo vezzo di bellezza, ci sono tantissime polemiche. Prima di tutto perché quella che scientificamente si chiama diastasi addominale, o diastasi dei retti addominali, può avere una natura patologica. È la separazione dei due muscoli retti addominali o, meglio, delle due fasce muscolari, destra e sinistra, del muscolo retto addominale, le quali si allargano, allontanandosi della linea mediana passante per l’addome. Spesso la diastasi si manifesta in gravidanza. Non la si nota con il pancione, ma dopo la nascita. Questa separazione indebolisce il lavoro degli addominali che, oltre a proteggere gli organi interni, aiutano la schiena a essere ben sorretta. E che provoca? Mal di schiena, ma anche poca stabilità del bacino. Ecco quindi che quella che è una moda estetica, potrebbe non essere per nulla salutare, anche se con il micro top crop risulta molto sexy. Se siete in attesa quindi evitate soprattutto nel terzo trimestre e nei sei mesi successi al parto di fare gli addominali.

Come si ottiene l’Ab Crack?

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Pancino super scolpito

Esattamente come per la famosa tartaruga, non basta fare ginnastica. Ci sono persone predisposte e persone che nonostante gli sforzi risulteranno toniche ma senza muscolatura evidente. Per riassumere il concento: è tutta colpa del Dna. Facciamocene una ragione, prima di causarci la diastasi addominale. Se per siete convinte che l’Ab Crack possa comparire sul vostro pancino, unite allenamento anaerobico ad allenamento cardiovascolare.

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La linea che divide gli addominali

La prima cosa importante da fare è assottigliare l’addome facendo ripetizioni medie senza caricare troppo i muscoli dell’addome. È fondamentale impegnarsi nella ginnastica aerobica, come la corsa o la camminata veloce (40 minuti 3 volte la settimana). Gli esercizi con cui ottenere i risultati migliori sono sono i crunch in posizione supina, i reverse crunch e gli addominali obliqui (tre ripetizioni da 15 almeno un paio di volte la settimana).

L’alimentazione conta?

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Attenzione alla dieta e al grasso addominale

Evitare il grasso addominale è fondamentale (in realtà il grasso corporeo complessivo deve essere inferiore al 6% per sperare nell’Ab crack). I guru del fitness, così come le modelle più note, sostengono che sia molto importante fare attenzione anche alla dieta, che deve essere proteica (tanti legumi, salmone e proteine magre) ma non troppo (sì ai carboidrati complessi e all’acqua in grandi quantità).

Foto: Instagram; iwantobefit.com

di Mariposa