Acroyoga e Reverse praying: nuovi modi di fare Yoga

 

Lo Yoga, come tutti sappiamo, è una disciplina molto antica, un’arte millenaria basata su un sistema armonico di sviluppo del corpo, della mente e dello spirito di ogni essere umano.
La parola Yoga letteralmente vuole dire “unione” e deriva dalla radice Sanscrita “yuj” che indica appunto l’unione fisica e spirituale di entità opposte: corpo e mente, immobilità e movimento, maschile e femminile, sole e luna, sono solo alcuni degli opposti che la pratica dello Yoga è in grado di riunire per portare riconciliazione ed equilibrio tra essi.

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Il significato dello Yoga

Lo Yoga quindi serve a mantenere il controllo sulle proprie sensazioni e pulsioni, a rimettere in circolo l’energia vitale con il movimento del corpo armonizzandolo con la mente attraverso la meditazione.

In Occidente è proprio questo l’aspetto dello Yoga che crea più interesse, in quanto viene vista come disciplina che può portare benessere.

Nella maggior parte dei casi viene insegnato l’Hatha yoga, ossia il tipo di Yoga che si basa principalmente su esercizi fisici, mentre solo in centri specializzati  si insegnano pratiche maggiormente basate sulla meditazione e sul controllo del respiro come il Raya yoga.

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Yoga per il corpo e per la mente

Nel tempo, però, un po’ come tutte le cose anche questa antica disciplina è stata protagonista di evoluzioni, alcune diventate delle vere e proprie “mode”: l’Acroyoga e ultimamente il Reverse praying (da considerarsi più che altro una specifica posizione) sono solo due esempi.

L’Acroyoga è una disciplina da fare in coppia che combina Yoga e acrobazie, usando la gravità e il peso del corpo per migliorare lo stretching e intensificare le posizioni.

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Acroyoga

La maggior parte delle sequenze include un “volo terapeutico”, in cui è possibile svolgere uno dei due ruoli fondamentali: la base, che giace sul tappeto e supporta il partner in aria, e il “volatore” che resta in equilibrio sulle gambe della base.

In questa pratica cosi complessa può essere incluso in contemporanea anche il massaggio Thai.

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Un’evoluzione dello Yoga: l’Acroyoga

Facile capire come l’Acroyoga aiuti a rafforzare le gambe e a rilassare la tensione del corpo, soprattutto della schiena, e, in più, alcune posizioni possono anche costruire il muscolo.

Questa disciplina però è riuscita a destare l’interesse di molti per un aspetto che va al di là del benessere fisico: lavorare con un partner, infatti, aiuta a capire meglio le proprie paure e limiti imparando più velocemente a superarli socializzando nel frattempo con gli altri.

Numerosissimi sono i corsi di Acroyoga che si possono frequentare un po’ in tutta Italia sia per principianti che per più esperti.

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L’Acroyoga da praticare con un partner

Se l’Acroyoga si può considerare una vera “evoluzione” dello Yoga capace di portare benefici sia fisici che spirituali/mentali, il Reverse praying è più che altro una moda e una tendenza degli ultimi tempi: un effetto che il mondo moderno caratterizzato da una massiccia presenza di social network è riuscito ad avere anche su una delle discipline più serie e antiche mai esistite.

Il Reverse praying, in sostanza, è una vera e propria posizione Yoga: letteralmente significa pregare a rovescio e consiste nel cercare di congiungere i palmi delle mani dietro la schiena, possibilmente tra le scapole.

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Il Reserve praying

In Cina dove la maggior parte delle persone gode evidentemente di una buona flessibilità, il Reverse praying ha raggiunto una popolarità notevole assumendo sfortunatamente anche connotati piuttosto negativi.

Per quanto faccia parte di una disciplina seria e importante e per quanto possa essere quindi considerata una sorta di “ginnastica” per il corpo e per la mente (come detto sopra), il Reverse praying grazie all’uso dei social ha preso una piega inaspettata soprattutto tra gli adolescenti.

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Una posizione dello Yoga diventata fenomeno di bullismo in Cina

E’ diventato una vera e propria moda: non si contano più le immagini che girano soprattutto su Instagram dove tutti fanno sfoggio delle loro “prestazioni fisiche” tanto da diventare addirittura uno strumento di bullismo. Chi riesce a congiungere i palmi il più possibile vicino alla nuca viene osannato e invidiato… una prova per farsi accettare da amici e compagni.

Come non si contano le foto sui social, cosi non si contato più nemmeno le critiche che arrivano anche dalle istituzioni che reputano spiacevole e offensiva questa “moderna” interpretazione del Reverse praying importante, al contrario, per chi trova nella religione e nella preghiera una chiave fondamentale della vita.

 

di Cristina Saglietti