Beauty tortura: dieci attrezzi bizzarri del passato

Articolo scritto da Ramona Mondì
Aah, i buon vecchi rimedi della nonna. Tuuuutto naturale. Forse!
Che le nonne fossero a conoscenza della moltitudine di proprietà terapeutiche presenti in natura è ormai cosa nota e stranota, ma vi hanno mai svelato i loro veri trucchi beauty? Quelli che usavano per eliminare la cellulite o per rendere i capelli più belli ad esempio!? Tutte tecniche e attrezzi alquanto bizzarri per noi donne 2.0, aperte al pediluvio ad opera di pesciolini e alle lumache che strisciano sul nostro viso per renderlo più morbido. Da che pulpito!

Eppure a ben guardarli, gli strumenti nati per produrre bellezza negli anni 20/30/50, ci mettono un po’ d’ansia e forse un pizzico di curiosità, ma quasi mai vien voglia di provarli. Siete impazienti di scoprire i più bislacchi? Qualcuno lo conoscerete già, ma gli altri….

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Il calibratore di bellezza messo a punto da Max Factor

Max Factor, modernissimo brand di make-up direte voi, eppure nasce nel 1909 ed è l’ideatore di un inquietante marchingegno, di nome beauty micrometer, alias calibratore di bellezza, che studiava il viso femminile per indicare i punti in cui serviva una maggior quantità di trucco. Gli inventori dichiararono la presenza di due misurazioni chiave: l’altezza del naso, che dovrebbe essere uguale a quella della fronte, e gli occhi, i quali devono essere separati l’uno dall’altro dagli stessi centimetri di un solo occhio. Solo a guardare la foto viene l’ansia.

Punti neri

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Un aspiratore di punti neri

I punti neri erano antiestetici anche negli anni ’30, per cui occorreva un metodo che li eliminasse. La macchina aspiratrice serviva proprio a questo; essa era dotata di coppette di vetro, collegate a una pompa a vuoto, che aspiravano le impurità cutanee. In alternativa, si poteva ricorrere al congelamento mediante anidride carbonica, dalla quale bisognava proteggersi tramite gommini a tenuta stagna da applicare sugli occhi e un tubo tenuto in bocca dal quale respirare per evitare di inalare il gas nocivo.

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Metodo del congelamento per punti neri e lentiggini

La postura

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L’amaca allungante

La postura è il primo trucco per sembrare slanciate e aggraziate, mantenerla non è sempre facile, soprattutto se nella fase dello sviluppo si assumono posizioni curve. Ebbene, per porre rimedio a tale difetto fisico esisteva l’amaca Molby, la quale allungava il corpo rendendo la spina dorsale dritta, forte e flessibile, con nessuna tensione sul sistema nervoso simpatico e con tutti i nervi rilassati!

Massaggi

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Massaggiatore che simula il movimento di 480 dita

Quanto vi piacciono i massaggi? Sicuramente quanto piacevano alle vostre nonne. Un momento perfetto per rilassarsi e ottenere un risultato salutare nell’espressione del viso, così da sembrare più giovani. Dunque, pensate se 480 dita vi massaggiassero la testa, quale sarebbe la sensazione? Non ci crederete, ma questo attrezzo esisteva davvero. Una cuffia massaggiatrice che simulava centinaia di dita pronte a far rasserenare chiunque la usasse.

Fisionomia del viso

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Lo strumento “crea fossette”

Cosa c’è di più carino delle fossette agli angoli della bocca? Vorresti tanto averle? Creale! Abbiate fiducia, nel 1936 una newyorkese di nome Isabella Gilbert credette davvero di poterlo fare e brevettò un apparecchio da indossare ogni notte per forgiare fossette artificialmente. L’invenzione non ha avuto troppo successo, dal momento che la pressione sulle guance era molto dolorosa e creava eccessivi fastidi. Al diavolo il motto ‘se bella vuoi apparire un po’ devi soffrire’!

Gambe toniche

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Poltrona massaggiante con molle

Le gambe sono sempre state, insieme al punto vita, un cruccio delle donne. Averle sode e lisce è una priorità, oggi le trattiamo con terapie mirate, sport e alimentazione, un tempo ci si sottoponeva ad una poltrona massaggiante non troppo comoda, essa infatti era costruita con molle di metallo che pizzicavano involontariamente la pelle. Una tortura continua insomma!

Capelli

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Uno dei primi prototipi di cuffia da doccia

Se pensate che infilare la testa in un sacchetto di plastica sia asfissiante, pensate a quando questa pratica era utilizzata per non bagnarsi i capelli sotto la doccia. Si, l’antenata della moderna cuffia da bagno somigliava proprio a un cappuccio, a una tuta da astronauta o, se volete, a un casco ingombrante. Le docce senza shampoo d’estate? Una sauna!

Sauna

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L’antica sauna portatile

Parlando di sauna… un’invenzione alquanto vintage la voleva portatile! Non la stanzetta di legno effetto relax con oli ed essenze profumate, ma un telone riscaldato a forma di vasca da portare ovunque, funzionante purché ci fosse un attacco elettrico. Geniale, chissà perché non ha avuto fortuna…

Il Phon

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L’antenato del nostro pratico e moderno phon

L’asciugacapelli, comodo da portare anche in viaggio per pieghe sempre perfette. Ai tempi della nonna, o meglio della bisnonna, non era proprio così, portare con sé un phon era abbastanza complicato, a meno che non ci si affittasse un furgoncino solo per quello! Grande, ingombrante e con una potenza atta a realizzare un’acconciatura da via col vento. Unico pregio? La velocità. Essendo presenti più bocchette e tutte di un diametro largo, per asciugare i capelli bastavano giusto pochi minuti!

Il punto vita

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Corsetti esagerati

Discorso a parte per l’accessorio oggi divenuto simbolo di femminilità assoluta. Il corsetto! La moda dell’epoca voleva che il girovita assumesse la forma di ‘vitino da vespa’, stretto e delizioso; ma per averlo occorreva un sacrificio non indifferente. Il busto, strettissimo, riduceva molto la vitalità delle donne, impedendo loro di respirare adeguatamente e provocando, così, svenimenti a catena. I giornali del periodo denunciano di frequente le inspiegabili morti di giovani nobildonne, causate dalla rottura delle costole e dalla conseguente perforazione dei polmoni!

di Redazione