Coca Cola: lo spot 44 anni dopo che dimostra quanto fa male

 

Nel 1971, in cima a una collina in Italia, la Coca Cola riunì 200 ragazzi provenienti da tutto il mondo che formavano una piramide e stringendo una bottiglia di coca, cantavano dolcemente: “Vorrei comprare una casa al mondo e arredarla con amore…Mi piacerebbe insegnare al mondo a cantare in perfetta armonia”.

La canzone di Bill Backer salì in cima alle classifiche di tutto il mondo e il gigante americano della bibita più famosa del mondo si assicurò milioni di clienti in più.

A distanza di 44 anni, la stessa canzone viene interpretata da persone con diabete, piorrea e obesità: sono solo alcune delle malattie che, secondo gli attivisti della salute del CSPI (Centre for Science in the Public Interest), autori del video rivisitato, possono insorgere per l’abuso di bibite gassate.
Così Michael F. Jacobson, il presidente del Centro: “Per decenni la Coca Cola e altre grandi compagnie di bibite hanno speso miliardi di dollari nel tentativo di convincere gli americani e i cittadini di tutto il mondo che la soda è sinonimo di felicità. Lo hanno fatto usando pubblicità manipolatrici e sofisticate. E’ stato un lavaggio del cervello per distrarci dai nostri diabeti”.

Un messaggio più che giusto, non trovate?

 

Via Repubblica

di Eliana Avolio