Combatti la stitichezza con il rabarbaro

 

Il rabarbaro è una pianta erbacea perenne presente allo stato selvatico in Europa e in Asia con circa 60 specie differenti.
Non tutti sanno però che il rabarbaro ha un uso sia alimentare sia medicinale.

In cucina si utilizza solo il lungo stelo fogliare rossastro soprattutto per preparare le marmellate o bevande tonico-digestive; in medicina, invece, il rabarbaro, è un ottimo rimedio naturale contro la stitichezza occasionali.

Il rabarbaro è ricco di polifenoli, e in particolare di flavonoidi e tannini, e di derivati antracenici (reina) ai quali va principalmente ascritta la capacità di stimolare la secrezione dei succhi gastrici, l’escrezione della bile dalla colecisti e la peristalsi intestinale.

A bassi dosaggi a questa azione si accompagna un blando effetto lassativo dovuto all’aumento della motilità della muscolatura liscia intestinale, che diventa però purgativo a dosaggi più alti a causa del ridotto riassorbimento di acqua e sali minerali indotto dai suoi principi attivi.

Quindi l’uso continuativo per più di otto-dieci giorni è sconsigliato perché provoca assuefazione, con conseguente perdita di efficacia e il rischio di un peggioramento della stipsi.

Generalmente il dosaggio dell’estratto secco va dai 2 ai 4 milligrammi per chilo di peso corporeo.

di Eliana Avolio