Cosa succede al cervello quando sei al lavoro e tutti sono in ferie

Ad agosto tutti vanno in ferie in Italia. O meglio, quasi tutti. Se la maggior parte delle fabbriche e delle aziende, infatti, chiude, se non per tutto il mese deputato per le ferie estive, almeno per le due settimane centrali d’agosto, ecco che ci sono persone che, invece, sono costrette a lavorare. Vuoi perché il loro è un lavoro di turni, vuoi perché l’azienda non chiude, vuoi perché si tratta di lavori utili o di freelance, c’è gente al lavoro mentre la maggior parte delle persone è in ferie. Questo cosa scatena nel loro cervello?

Certo, non è facile continuare a lavorare sapendo che la maggior parte delle persone si sta godendo le ferie, magari in qualche località esclusiva. Se a questo aggiungiamo il fatto che la nostra bacheca di Facebook e quelle degli altri social network sono invase da immagini che ci dimostrano quanto stanno bene in vacanza, allora si capisce come sia dura!

Cosa possono provare le persone che lavorano anche ad agosto di fronte alle orde di colleghi che, invece, sono in ferie? Sicuramente disagio, rabbia, frustrazione, ma anche ansia e stress: perché tutti si divertono e, invece, noi dobbiamo stare a soffrire, magari al caldo dei 40 gradi esterni perché l’aria condizionata ha deciso di rompersi proprio adesso?

Se provate invidia, tranquilli, è normale, anche perché i colleghi lontani, magari in una meta esotica, non ci rendono la vita più facile tra mail, telefonate e scartoffie o qualunque altra cosa preveda il vostro lavoro. E’ normale sentirsi anche fuori dal mondo, ma sappiate che un modo per superare questo momento c’è.

Innanzitutto, fuggite dai social network: lo sapete benissimo che tutti sono a godersi il mare, ma così non avrete anche le prove visive. Se occhio non vede, cuore non duole…

E poi prendetevi la vostra rivincita, magari prenotando in inverno una vacanza in un posto caraibico: così mentre tutti saranno qui a morire dal freddo, sarà il vostro turno di creare invidia postando foto da località caldissime!

di Redazione