Cos’è il reducetarianesimo: cosa prevede questo stile alimentare?

Avete mai sentito parlare dei Reducetariani? E’ un nuovo stile alimentare che sicuramente metterà d’accordo moltissimi tra i nostri lettori, perché è meno restrittivo di altre diete, come quella vegetariana e quella vegana, ma comunque consente di seguire un’alimentazione sana, ricca, equilibrata e molto variegata. Il reducetarianesimo è un movimento che, infatti, ha meno privazioni. Non vengono tolti i prodotti alimentari di origine alimentare: semplicemente, come suggerisce il nome stesso, si riducono.

Brian Kateman, co-fondatore del reducetarianesimo, spiega che questo è un movimento che si impegna a mangiare meno carne: un impegno etico, nel rispetto dell’ambiente e degli animali, ma anche un impegno utile per la nostra salute. Lo sappiamo tutti che mangiare meno carne fa bene al nostro organismo, mentre toglierla del tutto potrebbe comportare diverse carenze.

Quando un amico mi ha dato una copia di Come mangiamo. Le conseguenze etiche delle nostre scelte alimentari (di Peter Singer e Jim Mason), stavo mangiando un hamburger. Ho letto il libro e non riuscivo a credere che l’agricoltura in fabbrica fosse responsabile per il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, il povero trattamento di milioni di animali in tutto il mondo, e l’aumento delle malattie cardiache, cancro e obesità. Se la gente riducesse la carne del 10% sarebbe una grande vittoria in termini di tutti questi problemi“.

I reducetariani seguono una dieta che prevede di mangiare carne solamente ogni tanto. Bisogna fare delle scelte: più frutta e verdura, meno prodotti di origine animale, senza però toglierli del tutto dalla nostra alimentazione. Il tutto per migliorare la salute umana, per proteggere l’ambiente e per salvare gli animali.

In poche parole: non è tutto o niente. Celebriamo i piccoli cambiamenti nel comportamento personale e istituzionale che, insieme, comportano una significativa differenza nel mondo“.

Insomma, la dieta perfetta, che non ci priva di nulla, ma ci permette di fare scelte consapevoli non solo per la nostra salute!

di Redazione