Dieta Lemme, perché fa male?

 

Di questa dieta miracolosa se ne parla da qualche tempo grazie soprattutto alle foto postate sul profilo social di Flavio Briatore, nelle quali compare in forma e visibilmente ringiovanito.
In molti hanno pensato che l’imprenditore si fosse sottoposto a un lifting, ma Briatore ha sempre sostenuto che il merito è tutto della nuova dieta Lemme che, da qualche tempo, sta spopolando soprattutto tra i vip e che promette un dimagrimento miracoloso, anche fino a 30 Kg in pochissimi mesi.

Ideata dal farmacista Alberico Lemme, da cui prende il nome, questa dieta è, a detta sua, una filosofia alimentare che si basa sul consumo esclusivo di carboidrati e proteine, bandendo frutta, verdura, dolci e sale.
Suddivisa in due fasi, una di dimagrimento e una di mantenimento, la dieta Lemme prevede il consumo dei pasti a orari precisi da rispettare rigorosamente.

Vediamo insieme di cosa si tratta.

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I commenti alla foto di Briatore dopo la dieta

In cosa consiste?

Prevede una prima fase durante la quale si perde peso fino ad arrivare al peso ideale e una seconda fase di educazione alimentare della durata di 3 mesi che permetterebbe di nutrirsi di tutto senza ingrassare. Durante la seconda parte si tiene conto dell’indice glicemico dei cibi e dell’ora in cui si mangia, senza considerare il conteggio delle calorie.

Colazione: entro le 9:30
Pranzo: tra le 12:00 e le 14:00
Cena: tra le 19:00 e le 21:00

Le regole da rispettare

– Abolire il sale: non va utilizzato per nessuna ragione, neanche come condimento per la pasta, perché aumenterebbe l’indice glicemico degli alimenti ed è responsabile dell’ipertensione.
– Abolire lo zucchero: questo prodotto stimola l’insulina, un ormone che aumenta l’adiposità.
– Abolire il pane: è più semplice cucinare la pasta senza l’uso del sale rispetto al pane. L’abbinamento che prevede il consumo di pane e di pasta è da evitare, perché sarebbe responsabile di un eccesso di carboidrati e questi ultimi andrebbero assunti in misura maggiore dalla pasta e poi da frutta e verdura.

Gli alimenti permessi e vietati

Si possono consumare carne e pesce, tenendo in considerazione il fatto che è possibile cucinare questi prodotti con un condimento a base di olio, ma non di sale. Si possono bere liberamente acqua, caffè e tè, perché, secondo il farmacista, avrebbero dei benefici notevoli in tema di perdita di peso, dal momento che stimolano degli ormoni con effetti opposti a quelli dell’insulina.
E’ permesso qualsiasi tipo di cottura, anche la frittura. Per condire gli alimenti è possibile utilizzare limone, basilico, aglio, salvia, rosmarino, peperoncino, prezzemolo e cipolla.

Banditi invece carote, pomodori, frutta, aceto, latte, vino e dolci che sarebbero responsabili della produzione di una grande quantità di tessuto adiposo. Per questo motivo gli alimenti citati non dovrebbero essere mai inclusi nella dieta, perché stimolerebbero l’insulina.

Pasta aglio, olio e peperoncino come se piovesse

Esempio di schema alimentare

1 GIORNO
Colazione: tacchino + caffè
Pranzo: filetto di manzo + caffè
Cena: pesce spada + caffè

2 GIORNO
Colazione: tacchino + caffè
Pranzo: filetto di manzo + caffè
Cena: pesce spada + caffè

3 GIORNO
Colazione: 400 grammi di pasta olio e peperoncino + caffè
Pranzo: 1,2 chili di petto di pollo + caffè
Cena: sogliola + caffè

4 GIORNO
Colazione: 400 grammi di pasta olio e peperoncino + caffè
Pranzo: 1,2 chili di petto di pollo + caffè
Cena: 700 grammi di sogliola + caffè

5 GIORNO
Colazione: carciofi + caffè
Pranzo:1,2 chili di fiorentina + caffè
Cena: 700 grammi di orata + caffè

6 GIORNO
Colazione: carciofi + caffè
Pranzo: 1,2 chili di fiorentina + caffè
Cena:700 grammi di orata + caffè

7 GIORNO
Colazione: 400 grammi di pasta olio e peperoncino + caffè
Pranzo:1,2 chili di petto di pollo+ caffè
Cena:700 grammi di sogliola + caffè

Perché secondo me fa male

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Un farmacista omofobo e misogeno

La dieta Lemme a mio parere ha poco di scientifico e molto di mediatico.
Proporre alle persone di introdurre quantità eccessive di pasta, carne e pesce non può certo fare bene, anzi al contrario crea proprio un’affaticamento dell’organismo che nel tempo può incorrere a dei grossi squilibri nutrizionali.
Per non parlare del fatto che eliminare del tutto la frutta e molti tipi di verdure non consente di ricevere il giusto apporto di vitamine e sali minerali, nutrienti indispensabili per la nostra vita.

Mangiare una quota di carboidrati maggiore nella prima parte della giornata è un buon consiglio, ma introdurre quasi mezzo chilo di pasta al giorno non può certo fare bene, è sbagliatissimo.
In ultimo non crediate che perdere più di 4-5 chili al mese faccia bene: una perdita di peso così veloce, come molte persone testimoniano, determina una perdita soprattutto di massa magra e di liquidi e il danno per l’organismo sarà irreparabile se protratto nel tempo.

Insomma Alberico Lemme è un farmacista e dovrebbe fare il farmacista. La dieta invece è un atto medico e la deve proporre un medico.

di Eliana Avolio