Friggere con oli vegetali aumenta il rischio cancro

 

Ogni giorno ne dicono una nuova.
Le linee guida dell’Nhs, il servizio sanitario britannico, dicevano di preferire gli oli vegetali in cucina rispetto all’olio d’oliva, il burro e lo strutto.
Adesso le ricerche dimostrerebbero esattamente il contrario, ovvero che quando sono scaldati gli oli di mais, girasole, palma e soia rilasciano aldeidi, composti chimici che sono stati associati a varie forme di cancro e a malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. I colpevoli sarebbero i grassi polisaturi di cui questi condimenti sono ricchi.

La stampa britannica riporta che è stato dimostrato che usare burro, strutto o olio di oliva riduce la produzione di queste sostanze chimiche nocive per la salute, con l’olio di cocco che sembra essere il migliore di tutti. “In generale sarebbe meglio non mangiare fritture – ricorda Grootveld – ma visto che ci piacciono, è importante scegliere l’olio più adatto, quello che rilascia meno sostanze tossiche”.

Quello di cocco sarebbe uno di questi: “Contiene molti grassi insaturi, ma il 90% sono amici della salute”, sostiene l’esperto. Gli oli di semi – ricordano gli scienziati – sono correlati con malattie cardiache, cancro, infiammazioni, ipertensione e problemi mentali.

Via adnkronos.com

di Eliana Avolio