La crema solare del futuro sfrutta il Dna del salmone

La crema solare del futuro sarà una seconda pelle da applicare direttamente per proteggerci dai raggi ultravioletti del sole, che potrebbero danneggiare la nostra epidermide anche in profondità. Sarà un filtro solare a base di Dna e promette di rivoluzionare per sempre questo settore della bellezza. Per realizzarla gli scienziati hanno sfruttato il Dna proveniente dallo sperma dei salmoni… Sì, avete capito bene da dove!

La ricerca è stata eseguita dagli esperti dell’Università di Binghamton di New York, che hanno messo a punto una crema protettiva contro i raggi nocivi del sole che è una vera e propria pellicola sottilissima di Dna. Quando viene esposta alla luce riesce a contrastare i raggi UVB e UVA.

Per lo studio è stato usato il Dna prelevato dallo sperma di salmone e sono state realizzate pellicole analoghe usando anche altre fonti e altro materiale genetico. “Le pellicole di Dna consistono in soluzioni di materiale genetico, acqua ed etanolo. Una volta ottenuta la soluzione, quello che si fa è ‘applicarla’ su alcune superfici di vetro per consentirne la solidificazione e il successivo ottenimento di sottili strati“.

Questa crema agisce come barriera protettiva per il passaggio dei raggi ultravioletti. E’ in grado di essere più efficace in caso di esposizione prolungata, sia per quello che riguarda i raggi Uvb e una parte dei raggi Uva.

La crema promette miracoli, facendo da schermo contro i raggi nocivi del sole, ma rimanendo trasparente e aiutando la pelle ad abbronzarsi comunque e a rimanere idrata. L’applicazione duratura nel tempo permette al prodotto di diventare ancora più efficace.

I ricercatori al momento non sanno ancora quanto tempo ci vorrà prima di commercializzare questo prodotto, ma di sicuro l’industria della bellezza sarà fortemente interessata a una crema solare di questo tipo!

di Redazione