Quando è ora di dire addio ai tuoi cosmetici?

 

L’armadietto del bagno è puntualmente colmo di prodotti cosmetici, sempre nuovi e sempre diversi: ciononostante non riuscite a fare a meno di acquistare altri articoli in preda a spasmi da shopping ossessivo compulsivo. Per quanto condivida questa (insana) passione per la cosmesi, andrebbe approfondita la questione legata alla loro conservazione e scadenza, onde evitare di spalmare sul viso creme vuote, da un punto di vista di principi attivi o, peggio ancora, nocivi.

Prima di mettere chiarezza sulla vicenda è opportuno inoltre fare un breve inciso: la pelle non va sottoposta a continui stress, legati all’uso sconsiderato di prodotti sempre diversi (mi rivolgo in particolare modo alle amanti dei samples ) impedendo alla pelle di abituarsi a una crema e darle il tempo di reagire alla stessa, sortendo gli effetti desiderati.

Come capire la durata di un prodotto

La durata di un prodotto viene stabilita con appositi test in laboratorio, atti a valutarne non solo l’efficacia, ma soprattutto la sicurezza, che viene espressa attraverso un chiaro simbolo di consultazione: il PAO.

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PAO – period after opening

Pao sta letteralmente per PERIOD AFTER OPENING-periodo dopo l’apertura, rappresentato dall’icona di un barattolino aperto, riportato a piè di confezione, con un numero sopra e la lettera M, che indica i mesi entro i quali il prodotto andrebbe conservato dall’apertura.

Ovviamente queste indicazioni sono valide se il cosmetico è stato correttamente conservato, lontano da dirette fonti di calore e in luoghi asciutti.

Sono proprio le condizioni esterne che possono alterare le caratteristiche del prodotto come colore, consistenza, o peggio ancora favorire una contaminazione macrobiotica.

Occorre inoltre sottolineare come esistano anche cosmetici freschi, ovvero prodotti nel quale viene riportata una esatta data di scadenza, calcolata non a partire dall’apertura ma dalla data di produzione.

cosmetici freschi
Molti cosmetici freschi vanno utilizzati entro una settimana poiché formulati senza conservanti di sintesi

I prodotti bio, che normalmente sono svuotati dei conservanti chimici, presentano anch’essi una data di scadenza prossima, che oscilla dai 3 ai 6 mesi.

Cosa faccio se non trovo il Pao?!

Nel caso in cui questo non venga riportato evidentemente il prodotto ha una durata superiore ai 30 mesi, per cui non è opportuno, secondo i parametri stabiliti dalla legge, che venga specificata.
Ma non solo: tutti quei prodotti, come gli spray, realizzati in maniera tale da non venire a contatto con l’esterno, non necessitano dell’indicazione del PAO, sono infatti esenti poiché per la loro formulazione non rischiano il deterioramento.

Segnali di alterazione dei cosmetici

In linea di massima i principali campanelli d’allarme sono: mutamenti di odore, consistenza, separazione degli elementi e, per il make up, scrivenza.

E per il make up?!

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I prodotti liquidi hanno una conservazione molto bassa rispetto a quelli in polvere

Ogni categoria ha il proprio Pao, che varia dai prodotti in polvere a quelli liquidi.

Questi ultimi hanno una conservazione molto bassa, scadono nell’arco di 3-6 mesi, passati i quali perderanno il loro potere scrivente e tenderanno a seccarsi, il discorso vale per i mascara e gli eyeliner liquidi ad esempio.

I cosmetici in mousse o in gel, come ombretti cremosi e eyeliner in gel, hanno anch’essi una scadenza prossima che si aggira tra i 6 e gli 8 mesi, superati i quali si apprezzerà una variazione di colore e potere scrivente.

I prodotti in polvere come fard, ombretti, cipria e fondotinta possono durare da 1 a 3 anni.

In tutti i casi ad orientarvi dev’essere sempre una nota di buon senso, che vi faccia non soltanto capire quando è il caso di dire definitivamente addio a un prodotto, in base alle regole elencate, ma anche rispettare la loro adeguata conservazione.

Tirate un respiro di sollievo, vi do un consiglio: se proprio avete voglia di fare razzia di cosmetici, in super offerta, conservateli senza aprirli prima di decidere di utilizzarli.

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promemoria

 

Foto credits: pinkblog.it

di marilu.briguglio