Cavitazione: è davvero miracolosa?

Conosciuta come trattamento anti-cellulite, la cavitazione è una terapia a ultrasuoni che consente di ridurre le adiposità localizzate in sinergia a una terapia dietetica e a una corretta attività fisica.
È importante sapere che il trattamento è consigliato per ridurre la cellulite di I e II stadio, specialmente quella edematosa, grazie all’effetto termico e meccanico, con conseguente accesso agli adipociti che andranno incontro a rottura per effetto cavitazionale. Risulta essere invece poco efficace per la cellulite di III e IV stadio, sclerotica e consolidata, a causa della presenza di micro-macro noduli che nascondono gli adipociti, unico target degli ultrasuoni a bassa frequenza.

Il trattamento di cavitazione all'addome
Il trattamento di cavitazione all'addome

Effetto Cavitazionale

L’effetto cavitazionale determina la creazione di bolle “cavitazionali” tra gli spazi intracellulari che separano gli adipociti.
L’onda d’urto generata dall’implosione di queste bolle induce la rottura delle cellule adipocitarie con conseguente rilascio dei trigliceridi nel liquido interstiziale. I trigliceridi scissi in glicerolo e acidi grassi vengono inviati per la maggior parte al fegato e in minor quantità nel sistema linfatico per poi essere eliminati attraverso il rene.
Conoscere l’effetto cavitazionale su cui si basa il trattamento è importante per capire che la cavitazione fine a se stessa non serve a nulla, ma è necessario che alla terapia segua una fase drenante ottenuta mediante il massaggio, l’attività fisica o l’utilizzo di una pedana vibrante, altrimenti si rischia di sovraccaricare il fegato e di ripristinare la situazione iniziale.

Regole base per ottenere ottimi risultati

Per ottenere il massimo risultato e per non gravare sull’equilibrio metabolico è fondamentale seguire queste regole:
1.Pratica attività fisica;
2.Segui una dieta ipolipidica;
3.Bevi almeno 2L di acqua al giorno;
4.Segui un intervallo di tempo di almeno 10-15gg tra una seduta e l’altra.

Prima e dopo (almeno 10 sedute)
Prima e dopo (almeno 10 sedute)

Controindicazioni

Come ogni forma di energia dall’esterno, anche la ultrasuonoterapia presenta controindicazioni.
La cavitazione non va praticata:
•In gravidanza;
•Nell’allattamento;
•Su soggetti con insufficienza renale;
•Su soggetti con sovraccarico epatico (epatiti, steatosi,etc.);
•Su soggetti portatori di pacemaker o di impianti metallici;
•Su soggetti con grave osteoporosi.

Le zone che non devono essere trattate dagli ultrasuoni sono:
•L’area cardiaca;
•Il viso;
•La zona encefalica;
•La zona pelvica;
•I testicoli;
•L’area mammaria femminile.

La cavitazione è un trattamento medico estetico valido nella riduzione delle adiposità localizzate e nel rimodellamento del corpo, ma è fondamentale che l’operatore sia un medico, un biologo o uno specialista, che conosca i meccanismi fisiologici e metabolici del corpo umano.
Essendo un trattamento di moda, viene considerato un business per molti centri estetici che aumentano i costi delle singole sedute riducendo i tempi di intervallo tra un trattamento e l’altro.
Il consiglio che posso darti è di rivolgerti sempre a specialisti e di evitare di considerare la cavitazione come una terapia miracolosa, ma come un trattamento efficace se facente parte di un percorso che include una dieta a basso contenuto di grassi e una corretta e costante attività fisica.

di Eliana Avolio