Cellulite: combattila con la dieta deacidificante

 

Fino ad oggi abbiamo sempre pensato che l’insufficienza venosa fosse la principale causa dell’insorgenza della cellulite, ma nuove ricerche italiane e internazionali hanno dimostrato che la causa principe è rappresentata invece dal tessuto adiposo, il quale comportandosi come un organo endocrino, innesca uno stato infiammatorio a cui si associa un processo di acidificazione dei tessuti e che trasforma la pelle nel classico aspetto a “buccia d’arancia”.
Questa scoperta ci dà qualche speranza in più di contrastare l’odiosa cellulite: se l’infiammazione rende l’ambiente acido, basta iniziare un programma alimentare depurativo, che renda l’ambiente più basico.
Chiaramente gli alimenti capaci di ridurre l’acidità dei tessuti sono la frutta, la verdura e i legumi, rispetto invece alla carne, ai carboidrati e ai dolci.

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Vediamo insieme lo schema

La dieta da seguire è più o meno standard, anche se come al solito va adattata e personalizzata.
E’ composta di tre fasi:
1°fase: prevede l’assunzione di frullati di frutta e di verdura per 2-3 giorni
2° fase: 5-6 giorni di alimentazione senza glutine per depurare completamente l’intestino.
3° fase: 15-20 giorni successivi si ricomincia a mangiare inserendo i carboidrati (pasta-riso) a pranzo e le proteine (carne-pesce-uova-latticini) la sera, mantenendo la proporzione di 60% alimenti alcalinizzanti (frutta, verdura e legumi) e 40% di acidificanti (carne, dolci, carboidrati).

Per chiarire il concetto, ti faccio un schema di una “giornata tipo”.
1° fase solo frutta e verdura:
Colazione, spuntino e merenda: un bicchiere di frullato di frutta (quella che sceglierai andrà bene!), senza aggiunta di zucchero;
Pranzo e cena: un bicchiere di centrifugato di verdura.
2° fase Nei giorni in cui il glutine è bandito:
Colazione: un bicchiere di latte, una tazzina di caffè e un frutto a scelta;
Pranzo: un primo di riso o una zuppa di legumi freschi e un contorno di verdure;
Spuntino: un frutto;
Merenda: uno yogurt bianco magro;
Cena: un secondo di pesce o di carne sempre accompagnati da un bel piatto di verdura a scelta. Qui puoi trovare un elenco esplicativo di tutti gli alimenti che puoi o non puoi mangiare in questa fase perché possono o meno contenere glutine.
3° fase: Nell’ultima fase l’alimentazione sarà più varia, non dovendo più stare attenta al glutine:
Colazione, spuntino e merenda rimangono invariati;
Pranzo: un primo di pasta, di riso o una zuppa di legumi con contorno di verdura;
Cena: un secondo di carne, bianca o rossa (non più di una volta a settimana), pesce, formaggi (senza esagerare!) e uova.
Mangia molta verdura e frutta e limita le dosi di dolci, alcool e zuccheri semplici.

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Se pensi di seguire questo schema de-acidificante, che soprattutto all’inizio può risultare piuttosto drastico, ti consiglio di integrare l’assunzione di bicarbonato di sodio, potassio e magnesio per ridurre ulteriormente l’acidità dei tessuti (li trovi facilmente in farmacia). Infine, ricordati che è necessario bere 2 litri di acqua al giorno, acidula durante i pasti, come la Lete, la S. Marco, la Ferrarelle e a pH verso l’alcalinità (sopra 5,8-6) lontano dai pasti, come la Panna, la Evian, la San Benedetto, la San Pellegrino, la Vera, la Vitasnella, l’Uliveto, la Sangemini o la Fiuggi.

Una volta depurato l’organismo e spenta l’infiammazione, bisognerebbe mantenere nell’alimentazione il giusto equilibrio acido-base, dando preferenza ai cibi alcalini, ma senza eliminare del tutto quelli acidi, dei quali abbiamo comunque bisogno.

di Redazione